Se la sfida educativa combatte il disagio

“Per il gusto di apprendere. La didattica come risorsa contro il disagio” a cura di R. Viganò, G. Brex e C. Goisis (F. Angeli, Milano 2011) raccoglie contributi diversi e di particolare interesse di docenti ed esperti dell’Università Cattolica di Milano e del Centro di Cultura per lo Sviluppo di Acireale, finalizzati al potenziamento della capacità di lettura e interpretazione dei segnali di disagio negli studenti da parte degli insegnanti per “innescare processi di cambiamento volti a contrastare il disagio e a promuovere situazioni di benessere” . L’opera si sofferma sui problemi scolastici che sono originati, come puntualizza Grazia Brex nella prefazione, da “molti fattori di rischio tra i quali il contesto socio-culturale e familiare dello studente, lo scarso interesse delle pubbliche istituzioni, le peculiarità del territorio, la qualità degli insegnanti”. Con chiarezza il libro pone l’accento sulla necessità di cambiare razionalmente i metodi educativi quando non rispondono più ai bisogni reali e di favorire una relazione educativa, corretta ed efficace, in grado di incrementare la partecipazione attiva e solidale. Il volume prende in esame le modalità della relazione genitori/insegnanti (sfida, sottomissione, partecipazione), si occupa degli “stili cognitivi” di studenti e docenti, del metodo per progetti ritenuto più adatto per agevolare la ricerca di senso degli alunni, della riflessività come habitus per ingenerare apprendimento.

Molto interessante la disamina dei nuovi percorsi intorno alla valutazione, dagli standard nazionali che rischiano di “sclerotizzare l’attenzione attorno a competenze chiuse e codificate che non aprono alla vita ed al desiderio di sapere”, fino al bilancio sociale per evidenziare la trama di senso che lega il contesto ai processi messi in atto da ciascuna istituzione scolastica. Nell’ultima parte del volume vengono presentate alcune sperimentazioni didattiche sul campo e delle schede operative. Il volume risulta di grande interesse per docenti ed educatori e anche per i dirigenti scolastici.

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