Sisma di Santo Stefano – 20 / Al via il trasporto per gli studenti di Santa Maria La Stella

Il Dipartimento Regionale di Protezione Civile della Sicilia ha autorizzato le “spese per il trasporto per gli alunni della scuola dell’obbligo e taxi sociale” per il Comune di Aci Sant’Antonio, che, stando ai numeri, risulta uno fra i più colpiti dal sisma del 26 dicembre scorso.
A beneficiare del trasporto- si legge in una nota del portavoce del sindaco –  saranno gli studenti della scuola secondaria di via Sacerdote Messina, a Santa Maria La Stella, il cui edificio risulta al momento inagibile.

Il plesso di via Messina nella frazione di Santa Maria La Stella

Gli alunni si raduneranno nella piazza di Santa Maria La Stella, dove mezzora prima dell’avvio delle lezioni li attenderà un pullman che li porterà poi nel plesso di via Veronica, ad Aci Sant’Antonio, dove potranno regolarmente seguire le lezioni.
“Avevamo messo da subito in conto i disagi a causa del sisma – ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione, Maria Cristina Orfila – ma stiamo cercando di limitarli trovando delle soluzioni nel più breve tempo possibile, compatibilmente con la disponibilità del Dipartimento Regionale della Protezione Civile”.
Santa Maria La Stella risulta essere uno degli agglomerati urbani maggiormente segnati dal terremoto verificatosi la notte di Santo Stefano, con un altro plesso scolastico, quello di via Cantagallo, che risulta totalmente inagibile.
“È chiaro che la scuola rientra fra le nostre priorità in questa fase di gestione del post-sima – ha commentato il sindaco di Aci Sant’Antonio,
Santo Caruso – e per questo cerchiamo di comunicare costantemente alle famiglie degli studenti che stiamo facendo tutto quanto in nostro potere
per evitare di sommare peso al peso di questi giorni. Per le strutture colpite che risultano temporaneamente inagibili verrà ripristinata l’agibilità non appena avremo ottenuto il via libera per avviare i lavori da parte del Commissario Straordinario Foti. Nel frattempo – ha concluso –  è stata autorizzata la spesa per il trasporto, e questo è già un passo in avanti”.