Sisma di Santo Stefano – 26 / Zafferana verso la ripresa, ora il rapido ripristino delle abitazioni private

Automezzi di servizio davanti al Comune

Il sisma dello scorso 26 dicembre ha scosso non poco la comunità di Zafferana Etnea, duramente colpita dai disagi soprattutto nelle popolose frazioni di Fleri, Pisano e Poggiofelice. Ma sin dal primo momento – si legge in un comunicato del Comune – l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Alfio Vincenzo Russo, si è fattivamente e concretamente adoperata per alleviare più possibile i disagi alla popolazione (tra l’altro alloggiando subito gli sfollati nelle strutture alberghiere della zona, predisponendo la mensa per i pasti caldi a chi aveva dovuto abbandonare la propria casa, riaprendo le scuole già al termine delle vacanze natalizie etc.) e, successivamente, ponendo basi concrete nell’ottica della ricostruzione post terremoto.

 Al momento, dopo aver minuziosamente gestito l’emergenza post sisma, si è in attesa del decreto legge sulla ricostruzione. Intanto, è già stata ottenuta la possibilità di usufruire di contributi per ripristinare, in tempi rapidi, le condizioni di agibilità delle unità immobiliari danneggiate dall’evento tellurico della notte di Santo Stefano. Come sottolinea lo stesso primo cittadino di Zafferana, Alfio Vincenzo Russo, per la prima volta nella storia degli interventi emergenziali, è infatti previsto un contributo sino ad un massimo di 25.000 euro per ripristinare l’agibilità degli immobili danneggiati in modo non grave, appartenenti ai nuclei immobiliari la cui abitazione principale è stata sgomberata a causa del terremoto. Interventi, quindi, di rapido ripristino della funzionalità del patrimonio edilizio privato.

 Le riparazioni sono ammesse anche per gli immobili condominiali e di edifici destinati ad uso commerciale, produttivo o ad uso ufficio. Il contributo sarà erogato con una procedura semplificata ed i lavori di ripristino dovranno essere ultimati entro quattro mesi dall’approvazione della domanda presentata all’Ente comunale. Previsto, inoltre, anche un contributo massimo di 1.500 euro per il trasloco dei beni mobili ubicati nelle abitazioni danneggiate e un massimo di 300 euro per ciascun vano per il ripristino o sostituzione dei mobilidistrutti o danneggiati sino al massimo di 1.500 euro.

Tutti gli interventi sono mirati al ritorno alla normalità dopo tante vicissitudini e disagi.