Sisma di Santo Stefano – 4 / Destinati alla comunità di Pennisi i fondi dei fuochi delle feste di S. Sebastiano e S. Mauro

Continuano le iniziative di solidarietà nei confronti delle comunità colpite dal terremoto del 26 dicembre scorso. È proprio di oggi un comunicato stampa del decano della Basilica San Sebastiano di Acireale, don Vittorio Rocca, il quale annuncia, a nome del collegio dei canonici e del comitato dei festeggiamenti, che durante la prossima, imminente, ricorrenza si rinuncerà ai fuochi d’artificio per devolvere il corrispondente importo a favore della comunità di Pennisi, tra le più colpite – per l’appunto – dal sisma di Santo Stefano:

La chiesa di Pennisi danneggiata dal terremoto

La Festa di quest’anno sarà caratterizzata da ciò che è accaduto nel nostro territorio il 26 dicembre u.s.: il terremoto. Un evento tragico, che ci ha riempito di macerie e di incertezze, di paura e di sconcerto. Che ha lasciato diverse famiglie senza casa. Che ha lasciato diverse comunità senza la casa di tutti che è la chiesa parrocchiale. Tutti noi abbiamo ben presenti quelle immagini tristi di distruzione e le lacrime ritornano a velarci gli occhi… Grazie a Dio non ci sono state vittime e questo ci ha confortato e ci dà la voglia – come ha detto il nostro vescovo mons. Antonino Raspanti – di “guardare subito al domani”.

Cosa ha da dirci il martire Sebastiano a noi che viviamo questa prova?

La Festa di San Sebastiano ad Acireale è nata oltre 450 anni fa in un momento terribile di prova: il flagello inenarrabile della peste. Un flagello che non aveva pietà per nessuno. Gli acesi di 450 anni fa, nella prova, scelsero colui che visse la prova e la superò! Scelsero San Sebastiano.

Allora di fronte alle prove, ci dice oggi il glorioso bimartire nostro protettore, ci dice “non scoraggiatevi, non abbattetevi, non smarritevi, non perdete la vostra fede”.

Ecco perché abbiamo bisogno di fare lo stesso la Festa, di sentirci popolo, di unirci nella prova per ritrovare slancio, fervore, entusiasmo, fraternità, fiducia, speranza.

Ieri come oggi abbiamo bisogno che san Sebastiano ci indichi che la vera forza è nel Signore!

Festa che diventa anche fraternità, solidarietà attenta, concreta e fattiva. Abbiamo deciso – il Collegio dei canonici unitamente ai giovani del Comitato – di non accendere i fuochi d’artificio durante i festeggiamenti e di devolvere il corrispettivo in un’opera-segno a favore di una delle comunità maggiormente colpite dal terremoto: la comunità di Pennisi. È un gesto significativo, piccolo se vogliamo, ma significativo. Tutti i veri devoti di San Sebastiano lo apprezzeranno, perché sanno bene che il nostro Santo si sentirà così ancora più rispettato e onorato.

Il nostro martire, il nostro Comandante, ci dice ancora una volta che nella prova non siamo mai soli. Ecco il senso della nostra Festa.

Per il Collegio dei Canonici e per il Comitato 
Can. Vittorio Rocca, Decano

Una decisione analoga è stata presa pure dal comitato dei festeggiamenti della festa di San Mauro (patrono di Acicastello, festeggiato il 15 gennaio), il quale ha deciso anch’esso di destinare una parte della somma per i fuochi a favore della parrocchia di Pennisi, con l’aggiunta di una raccolta straordinaria ad hoc:

Domenica mattina nella riunione del comitato dei festeggiamenti per la Festa di S. Mauro, alla presenza del Sindaco, abbiamo deciso di tagliare dalle spese della Festa una quota destinata agli spari dei fuochi d’artificio per destinarlo alla parrocchia di Pennisi la più colpita dal sisma di S. Stefano, per i lavori di manutenzione del salone dell’oratorio da adibire a chiesa. Non verranno sparati fuochi il 1° gennaio e nelle sere del triduo e verranno ridotti i fuochi dell’uscita e dello spettacolo pirotecnico. A questo si aggiungerà una raccolta straordinaria che avverrà durante i giorni del triduo.

A conclusione del pontificale consegneremo al direttore della Caritas Diocesana la somma di denaro destinata alla comunità di Pennisi.

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