Società / I volti della partecipazione. Stanno sorgendo modi nuovi per promuovere il bene comune

La partecipazione nel nostro Paese ha volti differenti. Ce ne accorgiamo in vari modi, quando incontriamo268x178x200306-419-268x178.jpg.pagespeed.ic.os2y4AMGgD banchetti elettorali in una piazza con l’avvicinarsi di una competizione elettorale, quando osserviamo dei cittadini manifestare per le strade di un Paese contro la criminalità organizzata, quando ammiriamo dei giovani armati di ramazza e sacchi raccogliere rifiuti in un parco pubblico.
Partecipare ha volti diversi, cosicché diventa complesso dare un giudizio sull’interesse per il bene comune nella nostra società. Sicuramente non è sufficiente vedere i dati di partecipazione a una tornata elettorale, che ci indicherebbero un continuo aumento dei non votanti. Anche se indica una questione di scarsa fiducia nelle forze politiche, come se un rapporto si fosse deteriorato e in un sistema democratico è un segno di debolezza. Forse però bisognerebbe riflettere sulle modalità di rapporto tra cittadini e loro rappresentanti, sulla capacità d’incidere sui processi che portano alle decisioni e non soltanto al momento di scegliere una soluzione o un’altra. “La democrazia cambia aspetto a seconda del tenore di vita, del bagaglio intellettuale e della cultura dell’individuo che la crea”, scriveva Pierré Bourdieu. Se le persone che compongono la società cambiano anche la vita democratica e i processi che la influenzano tendono a modificarsi.
Ci accorgiamo che stanno sorgendo nuove forme di partecipazione che mostrano modi nuovi d’incidere per imprimere un cambiamento nella società. Alcune sono legate al mondo dell’economia civile come il cash mob, iniziative che tendono a premiare la responsabilità sociale o ambientale delle aziende. Si tratta di darsi appuntamento per acquistare prodotti in un punto commerciale, per promuovere la dimensione etica e diffondere l’iniziativa. Altre per contrastare pratiche pericolose come il gioco d’azzardo: con lo slot mob si premiano i bar che tolgono i videopoker, organizzando tornei di biliardino o aperitivi presso qualche locale. Altre forme di partecipazione si rintracciano nella ricerca di alleanze che porta gruppi di opinione o minoranze sociali a costruire insieme proposte concrete per modificare alcune situazioni del sistema sociale come, ad esempio, l’esperienza dell’Alleanza contro la povertà dove tante realtà sociali che vanno dalla Caritas ai sindacati hanno elaborato una misura per introdurre un reddito minimo in Italia e poi si sono fatti sostenitori e portavoce di fronte alle istituzioni politiche.
C’è poi un’attenzione essenziale che tutte le forme dovrebbero tenere presente per partecipare alla costruzione del bene comune oggi come ha affermato Papa Francesco: “Bisogna prestare attenzione alla dimensione globale per non cadere in una meschinità quotidiana. Al tempo stesso, non è opportuno perdere di vista ciò che è locale, che ci fa camminare con i piedi per terra” (EG 234).

Andrea Casavecchia