Società / Nasce il “Centro Donna Catania” per assistenza e supporto alle donne contro violenze e discriminazioni

La Cgil (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) e il Coordinamento Donne del sindacato hanno promosso il “Centro Donna Catania”. Esso si propone di essere un luogo di riferimento per l’accoglienza, il sostegno, l’informazione e l’ascolto. Sostiene le donne contro ogni tipo di violenza e discriminazione. La sede è a Catania in via Crociferi, 40.
Il Centro garantisce consulenza e aiuto alle donne in tema di diritti nei rapporti di lavoro, quali: maternità/paternità, flessibilità di orari, dequalificazioni, trasferimenti impropri, gender gap (differenza di genere), salariale ecc.; consulenza legale a sostegno delle cittadine italiane e straniere sulle materie legate al diritto di famiglia, quali: separazioni, divorzi, eredità, affidamento dei minori, assegni di mantenimento, potestà genitoriale ecc.; consulenza e assistenza legale in tema di diritti nei rapporti di lavoro, quali: discriminazioni, tutele del lavoro, mobbing (aggressione), stalking, sicurezza, molestie sessuali, congedi maternità/paternità, flessibilità di orari, demansionamenti (ruolo minore rispetto al ruolo spettante), trasferimenti, rispetto e riconoscimento del lavoro femminile; formazione e organizzazione di seminari sui temi di competenza e di rilevanza culturale.
Il “Centro Donna Catania” offre anche un supporto informativo a proposito delle modalità di incentivazione all’imprenditoria femminile, di consulenza gratuita per erogazione mutui e finanziamenti e di raccordo con i presidi territoriali situati nella città di Catania, specializzati in assistenza delle donne in difficoltà con un raffronto con le altre realtà sindacali e le associazioni di categoria e si occupa del monitoraggio sull’applicazione della legge 194/78 (interruzione volontaria della gravidanza) nelle strutture sanitarie pubbliche del territorio catanese.
Questo Centro si impegna a concretizzare e promuovere una politica di genere a favore delle donne vittime di discriminazioni nell’ambito lavorativo, familiare e sociale.
Questa è una missione sociale davvero importante che coinvolge tutte le donne del territorio. Bisogna chiedere aiuto alla società per tutti i soprusi a danno delle donne nella speranza che vengano ascoltate e aiutate nel miglior modo possibile.

Michela Abbascià

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