“Sport, fede ed etica, per lo sviluppo della società”: convegno ad Acireale

“Sport, Fede ed Etica per lo sviluppo della società” è il titolo del convegno che si svolgerà dalle ore 16.30 ad Acireale, giovedì 25 ottobre, nella sala del Credito Valtellinese di via Sclafani. Un’iniziativa organizzata dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio della Diocesi di Acireale, della Regione siciliana, del Coni, del Comune di Acireale e della consulta dello sport acese.
Il convegno, oltre a rappresentare una preziosa opportunità di riflessione di grande profondità spirituale e associativa, sarà occasione di raccordo per tutti i Consulenti Ecclesiastici dei Comitati, consentendo di cominciare a progettare un itinerario pastorale condiviso sui territori, alla luce del documento “Dare il meglio di sé”, curato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita per offrire uno sguardo cristiano sulla pratica dell’attività sportiva.

All’incontro, che sarà moderato dal giornalista Gaetano Rizzo, sono attesi in qualità di relatori, insieme al vescovo della Diocesi di Acireale e vicepresidente della CEI per il sud, mons. Antonino Raspantidon Alessio Albertini, consulente nazionale del CSI, e Sandro Morgana, vicepresidente della Lega nazionale dilettanti.

“In una cultura dominata dall’individualismo e dallo scarto delle giovani generazioni e di quella degli anziani, lo sport è un ambito privilegiato intorno al quale le persone si incontrano senza distinzioni di razza, sesso, religione o ideologia e dove possiamo sperimentare la gioia di competere per raggiungere una meta insieme, partecipando a una squadra in cui il successo o la sconfitta si condivide e si supera; questo ci aiuta a respingere l’idea di conquistare un obiettivo centrandosi soltanto su sé stessi”.

Così Papa Francesco aveva accompagnato – con un breve Messaggio – la pubblicazione, avvenuta venerdì 1° giugno, del documento.“La Chiesa – si legge in apertura del documento – è vicina al mondo dello sport perché desidera contribuire alla costruzione e allo sviluppo di uno sport autentico e orientato alla promozione umana”. Il suo interesse, infatti, “si concretizza in una presenza pastorale variegata e diffusa, avendo come punto di partenza e di fine l’interesse per l’essere umano”.

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