Tag: La Voce Internazionale

Elezioni / Cosa cambia adesso in Europa

Dalla serata del 26, e chissà per quanto tempo, in Italia si parlerà della Lega al 34%, del sorpasso del Pd sul Movimento 5 Stelle e di tutti i nuovi equilibri politici nazionali di cui, tuttavia, grazie ai continui sondaggi d’opinione avevamo contezza già da tempo. Saranno in pochi a curarsi davvero di quello che…

Verso le Europee 2 / Le forze in campo

Nella precedente puntata avevamo visto cosa significhi l’appuntamento elettorale del prossimo 26 maggio, una tappa essenziale del futuro politico e istituzionale del nostro continente fin troppo spesso derubricata a passaggio secondario dello scontro nazionale tra i partiti. Oggi invece, a meno di una settimana dalla data del voto, ci soffermeremo sulle scelte che avremo a…

Verso le Europee / Per cosa si vota

Coperto dal frastuono mediatico della campagna elettorale permanente italiana, l’appuntamento del 26 maggio potrebbe essere scambiato a prima vista per uno dei tanti test politici nazionali che alimentano le cronache dei quotidiani. In realtà, tutti o quasi sanno ormai che tra pochi giorni si vota per le elezioni europee. Ma forse non sono moltissimi a…

Mondo / “Golpe” fallito in Venezuela?

Tanto tuonò che piovve. Dopo alcuni mesi di un surreale tira e molla, giocato quasi essenzialmente sui tavoli diplomatici, sembra essere arrivata l’ora della resa dei conti finale a Caracas. Il 30 aprile Leopoldo Lòpez, uno dei principali leader dell’opposizione al regime di Maduro, è stato liberato da alcuni disertori dagli arresti domiciliari a cui…

Mondo / Venti di protesta in Nordafrica

Non chiamiamole nuove primavere arabe. Non per scaramanzia, giacché il loro successo (iniziale) è stato in realtà dirompente, bensì perché tante cose sono cambiate dall’inizio decennio. Parliamo delle contestazioni esplose nelle settimane scorse in Algeria e in Sudan, due Paesi che, a dispetto della scarsa copertura mediatica in Italia, sono estremamente importanti nelle dinamiche del…

Mondo / Segnali di cambiamento da Est?

L’elezione di una presidente donna e progressista in Slovacchia è stata vista da molti come un segnale di speranza per gli europeisti, alla vigilia delle attese elezioni continentali. Tuttavia forse sarebbe meglio non sovrastimare le effettive possibilità di Zuzana Čaputová di sancire una svolta, anche solo nel Gruppo di Visegrád. Abituati a immaginare l’Europa orientale…