Taormina / Al congresso nazionale dell’Ais, Roberto Anesi proclamato miglior sommelier d’Italia

Un tempo, quando l’agricoltore, o chi si riteneva intenditore, assaggiava  i vini e l’annata era buona, di solito diceva: “stu vinu avi na bella ammuccatura”. Viceversa, se l’annata era scarsa: ”stu vinu mi sapi di citobbisi”. E se il vino era così così: “stu vinu pari bonu, ma lassa ‘a ucca asciutta”.

Un momento dei lavori

Adesso i tempi sono cambiati, esistono i sommelier che, per specializzarsi nella degustazione del vino, frequentano corsi che possono durare anche tre anni.
Nei giorni scorsi, a Taormina, l’Associazione Italiana Sommelier si è riunita al “San Domenico Palace Hotel” per il suo 51esimo congresso nazionale. Hanno partecipato numerosi sommelier provenienti da tutta l’Italia e diversi produttori di vini, che si sono confrontati sulle degustazioni guidate e su come migliorare le produzioni attraverso le nuove tecnologie.
Tra i presenti, nelle vesti di produttore vinicolo e sommelier, il giornalista e scrittore Bruno Vespa che, assieme alla sua famiglia, produce vini in Puglia, “vini che  – ci tiene a dirlo – vendiamo in tutto il mondo; si trovano anche nella Casa Reale d’Inghilterra e piacciono molto, soprattutto al principe Carlo”.

Da sx: Bruno Vespa, l’on. Giuseppe Castiglione e Antonello Maietta

Parlando del territorio vitivinicolo dell’Etna, Vespa ha detto: ”Una meraviglia. Posso dirlo perché conosco un po’ questo  territorio. Nel mio Abruzzo, fino a trent’anni fa, i vini abruzzesi non li conosceva quasi nessuno, così come in Puglia, fino a dieci anni fa, non esisteva un grande vino. Io sono entusiasta dei vini dell’Etna, mi piacciono moltissimo e secondo me hanno una grande versatilità, maggiore di quel che si pensi”.
Il Sottosegretario delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, on. Giuseppe Castiglione, ha sottolineato il suo impegno verso il mondo della viticoltura, sin da quando ricopriva la carica di assessore regionale all’Agricoltura in Sicilia, poi come parlamentare europeo, ed oggi come

Roberto Anesi, premiato quale miglior sommelier

Sottosegretario di Stato a tutela di tutti i prodotti agroalimentari italiani, incluso il vino.

Presenti anche la prof.ssa Patrizia Marini del MIUR, presidente della Rete nazionale degli Istituti Agrari; Cristiano Cini, responsabile concorsi Ais; il presidente nazionale Ais, Antonello Maietta; il presidente di Ais Sicilia, Camillo Privitera.
Nelle degustazioni guidate dei vini e champagne, sulla professionalità dei sommelier che hanno dato prova di “servizio in sala” e di comunicazioni,  anche in lingua straniera, è stato eletto migliore sommelier il trentino quarantacinquenne Roberto Anesi.

Salvatore Cifalinò 

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Posted by on 1 novembre 2017. Filed under Cronaca,Cultura,Economia,In evidenza,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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