Teatro / “Buongiorno contessa”: straordinario viaggio immaginario di Rigillo e Rossini nella letteratura di tutti i tempi

Al Must Musco Teatro di Catania il teatro di grande livello è salito sul palco. Si apre il sipario e il pubblico si ritrova in un salotto aristocratico dove la nobildonna Pizzardini Ba si incontra con il suo amico, forse amante, Palazzeschi. Discutono con toni accesi per far si che la contessa riesca ad ingannare la noia che la perseguita. Viene poi introdotta la donna sesso/gioiello di Denis Diderot, seguito da Jacques Prevert che dialoga con Roberto Lerici.

“I dialoghi si susseguono, incalzano, inizia così un viaggio tra le parole dei grandi poeti e letterati, un viaggio tra suoni e riflessioni su quello che hanno scritto e detto i grandi del passato ma sempre attuali. Protagonisti di “Buongiorno contessa”  Mariano Rigillo e la sua compagna di scena ed anche nella vita Anna Teresa Rossini. Poco più di un’ora per accompagnare lo spettatore in questo excursus immaginario, tra Dante Alighieri e Federico Garcia Lorca, Luigi Malerba e Aldo Palazzeschi, per giungere poi all’avventura di “De Pretore Vincenzo” di Eduardo de Filippo. Il ladruncolo eduardiano che trasportato in una barella all’ospedale inizia un immaginario viaggio in paradiso, accompagnato niente meno che da San Giuseppe che viene scelto da lui come protettore di questo percorso.

I protagonisti sono veri talenti del teatro italiano. Mariano Rigillo ha una lunga carriera alle spalle, iniziata negli anni ’60 e che lo ha visto protagonista di sceneggiati di grande successo, film e una sterminata produzione teatrale. Ha lavorato con registi del calibro di Bolognini, Patroni Griffi, Pasquale Festa Campanile e in anni più recenti con Francesca Archibugi, Ficarra e Picone e Federico Moccia. Tanti i premi ricevuti tra cui il Premio Flaiano alla carriera nel 2011 e il premio Speciale Due Sicilie per la cultura nel 2018.

Le musiche originali di “Buongiorno Contessa” sono di Paolo Coletta che accompagna  personalmente i due protagonisti in questo immaginario viaggio nella letteratura di tutti i tempi. La musica crea il giusto connubio tra le declamazioni letterarie e i suoni, prima con un allegro, poi un adagio per finire con un andante. Lo spettacolo si è concluso con un lungo applauso da parte del pubblico che più volte ha invitato Rigillo e la Rossini a ritornare sul palco insieme al maestro Coletta.

Gabriella Puleo