Tecnologia / Google lancia “Pixel Buds”: arrivano gli auricolari che traducono quaranta lingue

Al giorno d’oggi è importantissimo conoscere e saper parlare diverse lingue. I contesti per farlo possono essere molteplici: conoscenza personale, viaggi, lavoro, flirtare con persone di altri paesi ecc.
Da adesso le cose cambiano e chi non si sente di studiare o comunque di velocizzare l’apprendimento delle lingue non dovrà più preoccuparsi perché una delle più grandi aziende informatiche statunitensi, Google, ha risolto il problema con dei semplicissimi auricolari in grado di tradurre 40 lingue.
Durante la presentazione dei nuovi telefoni della serie Pixel, Google, ha mostrato al mondo i Pixel Buds, questi speciali auricolari wireless che, oltre ad avere tutte le funzionalità tipiche di un paio di cuffiette bluetooth, sono integrate con Google Translate (Traduttore di Google).
I Pixel Buds permettono a due persone che le indossano di parlare tra loro lingue diverse. Ognuno dei due comunicherà nel proprio idioma e gli auricolari dell’altro tradurranno tutto parola per parola.
Questi speciali auricolari consentono di girare il mondo per lavoro, turismo, pubbliche relazioni ecc. quindi parlare un’altra lingua non sarà più un problema.
Durante la presentazione ufficiale è stato mostrato l’uso delle cuffiette, riscontrando successo per la velocità di traduzione quasi istantanea.
L’efficienza del sistema è legata alla velocità di connessione a Internet. Se ci si trova in luoghi dove la rete non è particolarmente potente, gli auricolari non funzioneranno correttamente.
Pixel Buds dev’essere collegato al proprio smartphone e funziona tramite Google Translate (Traduttore di Google), permettendo di conversare in 40 lingue differenti.
L’auricolare ha una batteria che garantisce fino a 5 ore di funzionamento e la custodia contiene a sua volta una power bank (caricatore portatile) che permette di estendere l’autonomia fino a 24 ore. Il costo è di $159,00 e si comprano online. La tecnologia è il futuro.

Michela Abbascià

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Posted by on 16 novembre 2017. Filed under Cronaca,In evidenza,Scienze & Tecnologie,Società. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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