Tecnologia / Non è più fantascienza: i robot sostituiranno gli esseri umani nel lavoro

Con il passare degli anni la tecnologia ha fatto grandi passi avanti, ma senza valutare i pro e i contro di ciò che il progresso avrebbe potuto causare. Lo si vede anche nei film d’azione dove i robot cercano di conquistare la terra e attaccare l’uomo stesso che li ha creati: in un certo modo provano a rubarci ciò che ci appartiene, quello che ci spetta.
Purtroppo nella realtà ci stiamo avvicinando a quella che chiamano “quarta rivoluzione industriale”, quella che scatenerà il caos tra gli operai delle industrie che lotteranno per riavere il proprio lavoro, anche se invano.
Già da ora lo sviluppo tecnologico permette a molte aziende di sostituire il lavoro umano con quello automatico delle macchine, favorendo una velocizzazione del processo di produzione ed efficienza.
Ad arricchirsi in tutto questo sarà il mercato della robotica che incrementerà tantissimo i suoi guadagni. Secondo alcune ricerche i robot industriali raggiungeranno un valore economico di 48,9 miliardi di dollari entro 4 anni.
A breve tutte le aziende avranno a disposizione macchine automatiche per tutte le loro esigenze, in modo tale da sostituire completamente l’operato dell’uomo. A chi possiede grandi attività, cambiare regime porterebbe a notevoli miglioramenti interni alle fabbriche quali: velocità, potenza, lavoratori instancabili, precisi, senza salario, si possono comandare a proprio piacimento, produttori 24 ore su 24 (giorno, notte, feriali e festivi).
Esse sostituiranno l’uomo non solo nel settore industriale tecnico manuale ma anche nel campo medico, economico e amministrativo.
Nel 2021 si stima che il valore di mercato dei robot chirurghi sarà di 2,2 miliardi di dollari, riusciranno a operare a livello microscopico senza tremori e appunto con una precisione chirurgica. Nel settore medico saranno utilizzati anche come protesi ed esoscheletri e addirittura come medicine da ingerire che si muoveranno all’interno del nostro corpo agendo dov’è necessario bloccando la malattia in atto. Anche nel campo militare diventeranno fondamentali nell’esercito e saranno in grado di gestire amministrazione, contabilità e finanza.
I posti di lavoro a rischio sono davvero tanti, dai lavori d’ufficio a quelli manuali. Negli anni i robot non avranno più bisogno di essere riparati da noi umani ma ci riusciranno da soli.
In tutto questo all’uomo non si darà più valore. La creatività e l’intelligenza umana verrà così svalutata e annientata. La tecnologia dovrebbe migliorare le prestazioni, ma non distruggere l’operato umano e far perdere così il lavoro a tanta gente.

 Michela Abbascià

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