Teologia e arte 17 / La prospettiva teologica dell’icona: dalla tecnica al disegno. La tavola e l’arca

scrivere_icone00L’iconografia è unica forma di arte riconosciuta dalla Chiesa che ne ha definito i canoni pittorici. Essa è ritenuta un sacramentale: prepara l’uomo alla celebrazione dell’Eucaristia, alla vita liturgia, alla vita di preghiera. Le immagini iconografiche sono sacramentali anche perchè aiutano l’uomo a santificare la vita. L’icona non è una semplice e banale immagine ma essa partecipa dell’incarnazione di Cristo. Nella realizzazione dell’icona c’è un processo molto complesso e impegnativo fin dalla scelta della tavola.

Per esempio le tavole di legno non resinose sono ritenute le più adatte: stiamo parlando del cipresso, del tiglio, del pioppo, della betulla, del pino. Su di esse l’intonaco aderisce meglio. Una volta scelto il legno, la tavola deve esser ben secca, stagionata, senza nodi. Il legno richiama costruzioni che ritroviamo nella Bibbia: quali l’Arca, la Dimora e il Tempio di Gerusalemme (Es 25-27 e 1Re 5-6). Fatta di legno e abbellita d’oro, l’icona somiglia all’Arca dell’Alleanza costruita con legno di acacia e rivestita di oro puro (Es 25, 10-11). Il legno era ritenuto dai padri della Chiesa una “sostanza” sacra, per il motivo che il corpo del Cristo toccò il legno della croce negli ultimi momenti della vita terrena. La base dell’icona ricorda quindi la croce (o l’albero di Salvezza) che simbolo più importante del cristianesimo. Una volta preparata la tavola lignea, questa rimaneva presso l’iconografo per molto tempo non solo per stagionarsi ma anche per pregare nella fase della pitturazione e cosi introdurla nell’ambiente sacro dell’artista.

11bis_500x333L’arca è lo “scavo” rettangolare sul fronte di ogni icona. Non a caso porta questo nome come l’arca di Noè (luogo di salvezza al tempo del diluvio) e come l’arca dell’Allenza (che conseva le tavole dell’allenza tra Dio e l’uomo). Lo scopo della raffigurazione iconografica è “ricordare” al cristiano l’amore di Dio per lui, la sua futura salvezza, l’instaurazione sulla terra della Nuova Alleanza di Dio con l’uomo. Oltre a questo significato teologico, il bordo è anche molto pratico perchè impedisce l’incurvarsi della tavola e impedisce all’iconografo di toccare con le mani la parte  dipinta.

Riccardo Naty

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Posted by on 26 luglio 2015. Filed under Chiesa,Cultura,In evidenza,Rubriche,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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