Teologia e arte 9 / “E subito la lebbra scomparve da lui”. La guarigione nel miracolo di Gesù

guarig del lebbroso

Il vangelo di questa domenica, 15 febbraio, ci parla di Gesù che guarisce un lebbroso. In questa miniatura ritroviamo il passo di Mc 1,40-45. Gesù stende la mano, proprio come dice il Vangelo, verso questo povero lebbroso. La scena sembra divisa in due parti: la parte occupata dall’uomo isolato con le macchie sulla pelle (il lebbroso appunto) e la parte con Gesù insieme ad un giovane e un vecchio identificabili con Pietro e Giovanni. I discepoli sembrano parlare sotto voce, quasi stupiti di ciò che stanno vedendo. Una scritta latina ” volo munda” (tradotto alla lettera voglio pulire) manifesta la risposta di Gesù alla richiesta dell’ammalato e l’intenzione di operare il miracolo.

La parola lebbra nel giudaismo indica, senza dubbio anche la malattia che noi conosciamo come tale, ma indica anche altre malattie infettive della pelle. Le regole sacerdotali per la diagnosi di lebbra sono in Levitico 13-14. In ogni caso il malato veniva isolato per un certo periodo fino a quando non veniva dichiarato guarito dal sacerdote (o purificato oppure che la malattia non era infettiva).

Gesù si mostra compassionevole di quest’uomo….tanto da non riuscire a stargli lontano: lo tocca e lo guarisce. Il potere di guarire la lebbra fa parte della missione dei dodici (vedi Mt 10,8) e la guarigione della lebbra è uno dei segni messianici che Gesù indica ai discepoli di Giovanni Battista (vedi Mt 11,1-5 e Lc 7,20-22).

Riccardo Naty

 

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Posted by on 16 febbraio 2015. Filed under Chiesa,Cultura,In evidenza,Spiritualità. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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