“Territorio in festa” / Sabato 4 e domenica 5 giugno due intense giornate di cultura e spettacolo a Puntalazzo

Credere ad un progetto, amare la propria terra, pensare che il futuro dei nostri giovani si costruisce giorno

Alfio Casella

Alfio Casella

dopo giorno facendo conoscere e apprezzare le tradizioni, la storia e la cultura del proprio territorio, questo è il progetto dell’ingegnere Alfio Casella, proprietario del complesso turistico rurale “’A petra antica o munti” a Puntalazzo, frazione di Mascali. L’ingegnere Casella è nato in questi luoghi e, anche se ha lasciato la sua Sicilia prima per motivi di studio e poi per il suo lavoro stabilendosi a Milano, non ha dimenticato i luoghi della sua infanzia e fanciullezza e quindi ha deciso di creare una importante struttura che, non solo ha valorizzato antiche costruzioni esistenti ristrutturandole, ma lasciando la giusta patina di storia e tradizioni delle costruzioni, creando al tempo stesso lavoro e produttività in un terra che, se pure bella, affascinante e piena di storia, purtroppo offre poco a livello di produttività.

L’appuntamento è per il 4 e 5 giugno 2016 nei locali de “’A pietra antica o’munti” a Puntalazzo con la terza edizione di “Territorio in festa”. Dalle 10 del mattino, e per l’intera giornata, un programma fitto di impegni vedrà la partecipazione di esperti nel settore che relazioneranno sulla valorizzazione culturale del territorio etneo. In programma anche momenti musicali con il corpo bandistico scolastico “Leonardo” e il concerto della corale polifonica “Diaphonia Nea” dell’istituto comprensivo di Mascali, l’intervento del cantautore Michael Leonardi e del soprano Maria Grazia Tringale.

L’evento, con il patrocinio dei Comuni di Mascali, Acireale, Fiumefreddo di Sicilia, Milo, Piedimonte Etneo, Sant’Alfio, Santa Venerina e dell’Unpli Sicilia, vedrà la presenza di molti istituti scolastici del territorio. Infatti, su iniziativa di “’A petra antica o’ munti”, in collaborazione con il club Unesco di Acireale, il concorso a borse di studio “Un vulcano di idee”, giunto alla seconda edizione, prevede la partecipazione di molti istituti scolastici del territorio; e quest’anno il tema del concorso è “Conosciamo, valorizziamo e divulghiamo il territorio etneo”. Gli studenti dell’istituto “Michele Amari” di Giarre, che prendono parte al progetto “Alternanza scuola lavoro”, vincitori lo scorso anno di una borsa di studio conferita all’allieva Federica Maria Previtera, autrice della poesia in lingua siciliana “Terra mia”, collaboreranno al ricevimento degli ospiti e alla presentazione della struttura. Per i visitatori sarà una esperienza nella storia e tradizioni della cultura locale, l’antico palmento, che è stato conservato in molte delle sue strutture originarie, risale alla prima metà del XIX secolo, e ospiterà in futuro il museo della civiltà contadina allestito con la esterno la pietra antica omunticollaborazione degli studenti.

L’ingegnere Alfio Casella, promotore dell’evento, ha risposto ad alcune nostre domande.

– Come nasce l’idea di “territorio in festa”?

«L’idea nasce durante l’ufficializzazione del conferimento dell’attestato di merito a “’A petra antica o’munti” nell’ambito del concorso “La fabbrica nel paesaggio” a cura della FICLU (Federazione italiana club Unesco) con l’alto patrocinio della Commissione italiana UNESCO su proposta del club per l’Unesco di Acireale».

– Coinvolgere gli istituti scolastici presenti nel territorio: con quale obiettivo?

«L’obiettivo è che i giovani possano essere concretamente la speranza del futuro nel nostro territorio, ma devono imparare a conoscerlo e ad apprezzarlo. Per questo motivo ho fortemente voluto il progetto “Alternanza scuola lavoro”. Sono stato sincero e anche molto incisivo con loro al primo incontro, ho detto che chi non se la sentiva di lavorare seriamente e con impegno poteva anche ritirarsi dal progetto, ma alla fine tutti gli studenti coinvolti hanno accettato di fare questo percorso che spero tra qualche tempo possa portare alla realizzazione del museo della civiltà contadina».

interno (2) (1)– Come saranno assegnate le borse di studio?

«Una alle scuole primarie, a seguire le scuole secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado. Inoltre, una borsa di studio è riservata alla scuola secondaria di secondo grado “Majorana Sabin” di Giarre e una agli istituti professionali alberghieri».

– Cosa proporranno gli studenti dell’Istituto professionale alberghiero partecipante?

«Un piatto tipico della nostra tradizione usando ingredienti del nostro territorio. Lo scorso 16 maggio gli studenti della scuola “Giovanni Falcone “ di Giarre hanno preparato dei piatti che sono stati valutati da una commissione, che ha redatto una graduatoria provvisoria. Ogni studente partecipante dovrà fornire un elaborato con la motivazione della scelta del piatto, i prodotti usati, la stagionalità, storia cultura e tradizione, profilo nutrizionale, apporto calorico e calcolo del costo. La classifica finale determinerà il vincitore della borsa di studio».

– Altri progetti per una manifestazione, giunta alla sua terza edizione, così piena di iniziative e brillanti progetti?

«Sarebbe bello poter creare un’ associazione, mi rendo conto che parlare alle amministrazioni e a coloro che possono essere coinvolti nel nostro progetto, attraverso un’ associazione costituita e operante attivamente nel territorio, potrebbe favorire più facilmente rapporti di intesa e collaborazioni proficue. Questo è il prossimo obiettivo per il mio territorio».

Gabriella Puleo