Tutta un’altra storia / Le idee dei bambini contro la povertà per la città del futuro

Si è svolta ieri, mercoledì 11, nella Sala del consiglio di Palazzo degli Elefanti a Catania, la sesta tappa della manifestazione nazionale #ConiBambini – Tutta un’altra storia, un tour per incontrare le comunità educanti dei territori e i ragazzi che, partito a novembre da Torino, ha attraversato l’Italia passando per Reggio Emilia, Milano, Napoli, Brindisi e che, dopo la tappa siciliana, si concluderà il prossimo maggio a Roma.
Organizzato dall’impresa sociale “Con i Bambini”, che si occupa di attivare i programmi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, l’incontro di ieri ha visto la partecipazione di 60 ragazzi delle scuole medie e superiori di Catania e provincia che hanno dato vita ad un vero e proprio consiglio comunale autogestito.
Ad aprire i lavori della giornata è stato l’assessore Rosario D’Agata, che ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale di Catania ed ha ricordato come le periferie della città etnea siano diventate in questi anni laboratori sociali in cui la comunità educante fatta di istituzioni, scuole, associazioni e parrocchie sperimenta quotidianamente azioni di contrasto alla povertà educativa.
Maurizio Caserta, consigliere del Cda di Fondazione Sicilia, nei suoi saluti iniziali ha spiegato che è proprio il senso di cittadinanza universale che i ragazzi trasmettono all’interno di iniziative come quella di ieri che spingono le Fondazioni di origine bancaria ad investire in misura sempre crescente in attività di carattere sociale, come dimostra l’adesione di Fondazione Sicilia al Fondo per il triennio 2016/2018 con un contributo annuo di circa 430 mila euro.
Moderare i “lavori in aula” dei ragazzi è toccato, invece, a Giuseppe Schena, consigliere di amministrazione di “Con i Bambini”, che nel suo intervento di saluto ha voluto spiegare agli studenti il senso e l’importanza del Fondo di contrasto alla povertà educativa minorile, dicendo: «Il Fondo si propone di mettere risorse, anche ingenti, a disposizione delle agenzie educative del nostro Paese, perché possano strutturare e consolidare attività utili alla formazione di bambini e di ragazzi, rimuovendo gli ostacoli economici e socioculturali che vi si frappongo. Con l’obiettivo, non meno importante, di far acquisire, a tutti i livelli, la consapevolezza che le azioni che aiutano a dare ai giovani coscienza delle proprie potenzialità, dei propri talenti e delle proprie attitudini, concorrono a condizionare positivamente il futuro loro e quello delle loro comunità».
Ma la vera sorpresa dell’incontro sono stati i ragazzi. I loro interventi hanno saputo mettere in luce concretamente i concetti di comunità educante, povertà educativa e periferie con esempi e immagini tratte dalla loro vita di tutti i giorni. Così c’è stato chi ha ricordato quant’è importante che la scuola del proprio quartiere sia aperta anche di pomeriggio e in estate perché rappresenta l’unico centro di aggregazione per sfuggire alla strada; chi ha evidenziato l’importanza dello sport – e quindi di strutture in cui poterlo praticare in sicurezza – come palestra di cittadinanza; chi ha fatto notare che spesso le periferie non sono solo geografiche ma anche esistenziali, perché poche possibilità di istruzione e formazione spingono le persone ai margini della società e li rendono poveri di diritti. Ma non è mancato neppure chi ha affermato che la mancanza di servizi (pochi mezzi pubblici, mancata raccolta della spazzatura, poca manutenzione delle strade e del verde pubblico, ecc…) genera uno scenario di degrado urbano e sociale in cui poi diventa più facile abbandonare la scuola.
Come si diceva, gli alunni che hanno preso parte alla manifestazione non erano solo di Catania (gli Istituti Comprensivi Dusmet-Doria, Malerba, Coppola e Tempesta; Istituto di Istruzione Superiore Fermi e Eredia; Ispettoria Salesiana Sicula APS San Filippo Neri) ma diverse erano anche le scuole medie e superiori della fascia jonico-etnea (Istituto Comprensivo Santo Calì di Linguaglossa;  II° Istituto Comprensivo San Giovanni Bosco Giarre;  Istituto Comprensivo Rodari Acireale; Istituto Tecnico delle Costruzioni, ambiente e territorio Giarre-Riposto; Istituto tecnico commerciale Giarre-Riposto; Istituto professionale per i servizi Giarre-Riposto; Istituto tecnico trasporto-logistica Giarre-Riposto.)
Altra presenza che ha rappresentato l’hinterland etneo tra gli stakeholders dell’iniziativa è stata InsiemePer…l’Albero di Andrea Società Cooperativa Sociale Onlus, che insieme ad altri 15 partners realizzerà sul nostro territorio il progetto “DisàPari” uno dei 7 che Con i bambini ha finanziato in Sicilia attraverso il Bando Adolescenza.  Un progetto importante di contrasto all’abbandono scolastico che in tre anni mira a coinvolgere 1500 minori nella fascia di età 11-17 anni appartenenti alle fasce deboli e a rischio dispersione scolastica, 750 nuclei familiari, 250 tra insegnati ed educatori e 250 operatori sociali.

Marianna Puglisi

http://www.conibambini.org  

https://fondazionesicilia.it

http://www.alberodiandrea.it   

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