Università / A Yale record di iscritti al corso di “Psicologia e buona vita” che insegna come essere felici

All’Università americana di Yale, uno dei più celebri atenei del mondo, si è registrato un altissimo numero di iscritti a un corso di laurea molto particolare, anzi davvero unico, quello in “Psychology and the Good Life”, ovvero “La psicologia e la buona vita” che insegna come essere felici.
Nel 2013 è stato condotto uno studio nel quale è stato rilevato che più del 50% degli studenti di Yale ha cercato cure mentali durante il corso di laurea di primo livello.

L’università di Yale

Tra il 2010 e il 2015 sono stati tantissimi gli adolescenti statunitensi che hanno manifestato i sintomi classici della depressione. I tentativi di suicidio tra adolescenti sono aumentati notevolmente, fino al 23%. Invece i tassi di suicidio di adolescenti tra i 13 e i 18 anni sono aumentati del 31%.
Sono stati effettuati degli studi e delle ricerche per capire a cos’era dovuto questo incremento spaventoso di crisi nei giovani ed è risultato che la colpa è della tecnologia, in particolare degli smartphone.
Secondo il Pew Research Center, una società che fornisce principalmente informazioni sui problemi sociali, gli smarthphone sono i fautori di questo problema ed è stato stimato che nel 2015 il 73% degli adolescenti che ne facevano un uso eccessivo hanno iniziato a risentirne accusando crisi psicologiche, depressioni e addirittura suicidi.
Questo corso serve ad aiutare molti giovani a capire cosa sia davvero importante, senza cadere nella “rete” sociale distruttiva che imperversa  sui cellulari.
A questo corso si è iscritto almeno uno studente su quattro. Gli iscritti ammontano a 1200. Questo corso sulla felicità è tenuto da una docente di psicologia 42enne, Laurie Santos, che insegna ai suoi studenti, attraverso due lezioni settimanali, tra quiz, test e progetti, a condurre una vita più felice e soddisfacente, concentrandosi sul comportamento umano e sulle diverse caratteristiche che aiutano le persone ad avere successo nella vita, portando felicità anche agli altri.
Laurie Santos afferma: “Stiamo seminando il cambiamento nella cultura della scuola che, tra l’altro, vede tra i motivi di frustrazione dei giovani studenti anche la stessa pressione esercitata su di loro per entrare in una scuola competitiva come Yale. Esso è uno dei più duri a Yale perché per vedere un vero cambiamento nelle loro abitudini di vita, gli studenti devono ritenersi responsabili ogni giorno”.
La docente, inoltre, ha eliminato i voti perché sono uno dei motivi principali per cui gli studenti sono stressati, essendo classificati solo promossi o bocciati.
Lo sbocco principale di questa laurea è la figura dello Chief Happyness Officer, cioè colui che è pronto a sostenere il benessere totale dei dipendenti e a fare in modo che l’azienda non rinunci alle sue migliori menti.

Michela Abbascià

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Posted by on 12 febbraio 2018. Filed under Cronaca,Cultura,In evidenza,Università. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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