Vangelo della domenica ( 1 dicembre) / Il cristiano si prepara a vivere il Natale aspettando con gioia la venuta di Gesù

Canto al Vangelo ( Sal 84,8 )
Alleluia, alleluia. Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza. Alleluia
Vangelo ( Mt 24,37 – 44 )
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Parola del Signore
Riflessione
La Liturgia di questa prima domenica di Avvento presenta il brano del vangelo di Matteo nel racconto di Gesù che esorta i suoi discepoli a vigilare e a vegliare.
La vigilanza è l’atteggiamento di chi è in attesa, di chi attende qualcuno ed è l’atteggiamento richiesto da Gesù ai suoi discepoli.
Il cristiano infatti, è colui che vive l’attesa, la venuta del regno di Dio.
Con la prima domenica di Avvento inizia il periodo di attesa della venuta di Gesù, tempo in cui il cristiano si prepara a vivere il Natale contemplando il mistero dell’Incarnazione di Gesù.
Tutta la Chiesa attende con gioia e speranza la venuta del Dio con noi; la Parola di Dio, il Verbo, Logos, si è fatto carne per venire in mezzo a noi: “E il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”, si legge nel Prologo del vangelo di Giovanni.
E’ un’ attesa gioiosa, piena di speranza e nello  stesso tempo un’ attesa che esorta a cambiare ciò che impedisce allo sguardo di contemplare il mistero del Dio che scende per abitare  nei nostri cuori. Il tempo di Avvento esorta dunque alla vigilanza, al restare svegli, al non assopirsi spiritualmente e alla conversione.
E’ il tempo in cui la Liturgia della Chiesa ricorda all’uomo che Dio è un Dio che si è fatto uomo per amore, per camminare accanto ai nostri giorni, per farci sentire la sua presenza paterna e per rivelarci la sua infinita misericordia, come canta il Canto Alleluiatico di questa prima domenica di Avvento: “Mostraci, Signore, la tua misericordia e donaci la tua salvezza”.

Letizia Franzone