Vangelo della domenica (17 dicembre) / Il cristiano, incontrando Cristo, vive la gioia di chi si sente amato

Canto al Vangelo ( Is 61,1 )

Alleluia, alleluia. Lo Spirito del Signore è sopra di me, mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio. Alleluia

Vangelo ( Gv 1,6-8.19-28 )

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.
Parola del Signore

Riflessione

La Liturgia di questa terza domenica di Avvento ci parla della testimonianza data da Giovanni Battista ai sacerdoti ed ai leviti mandati dai farisei. Giovanni è interrogato dai sacerdoti e dai leviti riguardo la sua identità: “ Tu, chi sei?” Il Battista dopo aver risposto su ciò che non era, non era né il Cristo, né Elia, risponde su ciò che è, egli è: “Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia”. Giovanni è voce, la cui Parola è Gesù. E’ la voce che grida nel deserto dei cuore che viene il Cristo, il Salvatore, Gesù, colui che perdona i peccati e risana i cuori affranti, colui che libera ogni uomo dalle diverse forme di schiavitù, colui nel quale si fonda ogni speranza e ogni consolazione.
Il Battista rende testimonianza a Cristo,  diventa figura di ogni cristiano che, dopo aver incontrato la Verità, si fa suo testimone , sentendo la gioia ed il bisogno di annunciare il Vangelo a chi ancora non ha incontrato Gesù. Il cristiano è colui che ha incontrato Cristo e vive la gioia di chi si sente amato, la gioia che sgorga dalla preghiera e dallo stare con Dio, come ricorda San Paolo nella  seconda Lettura di questa domenica: “Fratelli, siate sempre lieti, pregate ininterrottamente, in ogni cosa rendete grazie: questa infatti è volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi”.
Il tempo di Avvento ci ricorda infatti che l’autentica gioia è data da Gesù, ma è necessario per accoglierla e riconoscerla , aprire il proprio cuore all’ascolto della parola di Dio che risana e dona vita nuova a quanti confidano nel suo amore misericordioso, come prega il Salmo Responsoriale di questa domenica: “La mia anima esulta nel mio Dio”.

Letizia Franzone

 

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