Vangelo della domenica (17 febbraio) / Gesù indica la strada a chi vuole davvero seguirlo

Canto al Vangelo ( Lc 6,23 )

Alleluia, alleluia. Rallegratevi ed esultate, dice il Signore, perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Alleluia

Vangelo ( Lc 6, 17.20 – 26 )

In quel tempo, Gesù, disceso con i Dodici, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne.
Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».
Parola del Signore


Riflessione

La Liturgia di questa domenica presenta il brano del vangelo di Luca nel racconto delle Beatitudini. Nel vangelo di Luca le beatitudini sono rivolte a coloro che hanno scelto di seguire Gesù, cioè, i suoi discepoli: “Ed Egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: “Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio…”. Gesù si rivolge a quei discepoli che hanno lasciato tutto per seguirlo perché hanno scoperto quel tesoro nascosto e vogliono seguirlo pienamente, abbandonando tutto ciò che impedisce loro di farlo. Si rivolge a quei poveri che hanno abbandonato quella ricchezza falsa fatta della pienezza di sé, dei propri preconcetti e convinzioni, dei diversi egoismi che chiudono all’accoglienza della Parola, quei poveri che hanno fame e sete della giustizia di Dio, cioè, del suo amore.  A questi poveri Gesù rivela il suo Regno, cioè, il suo amore, e di questo amore questi sono saziati e vivranno nella gioia piena dei figli di Dio, come ricorda il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa domenica: “Beato l’uomo che confida nel Signore. Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi, non resta nella via dei peccatori, e non siede in compagnia degli arroganti, ma nella legge del Signore trova la sua gioia, la sua legge medita giorno e notte. E’ come albero piantato lungo corsi d’acqua; che dà frutto a suo tempo: le sue foglie non appassiscono, e tutto quello che fa, riesce bene. Non così, non così i malvagi, ma come pula che il vento disperde; poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti, mentre la via dei malvagi và in rovina”.
Gesù indica la strada a coloro che lo ascoltano e vogliono davvero seguirlo per vivere il suo amore: la preghiera fiduciosa, umile che rende ricchi i poveri, la preghiera di chi sa alzare lo sguardo per incontrare lo sguardo di Dio: “Ed Egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: “Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio”.

Letizia Franzone