Vangelo della domenica (19 maggio) / Solo vivendo nell’amore di Dio ci si può amare gli uni con gli altri

Canto al Vangelo ( Gv 13,34 )

Alleluia, alleluia. Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Alleluia

Vangelo ( Gv 13,31 – 33a. 34 – 35 )

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi dò un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri». Parola del Signore

Riflessione

La Liturgia di questa quinta Domenica di Pasqua, presenta il brano del vangelo di Giovanni nel racconto di Gesù che dona ai suoi discepoli il comandamento nuovo, quello cioè, di amarsi gli uni gli altri. Gesù esorta i suoi discepoli ad amarsi reciprocamente come Lui li ama.

Ai suoi discepoli Gesù infatti dice: “Vi dò un comandamento nuovo:che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”.

L’amore di Gesù è un amore che si è messo a servizio di ogni uomo senza alcuna differenza; un amore che entra nella fragilità e nella miseria di ogni cuore che sinceramente vuole essere risanato; un amore che si fa compagno nel cammino spesso faticoso della vita; un amore che consola nei giorni segnati dal dolore; un amore che ridona nuovo vigore nei momenti stanchi e demotivati; un amore che dona freschezza e gioia al cuore appesantito e triste; un amore sempre pronto a perdonare chi sinceramente ritorna al suo cuore misericordioso;un amore che dona la propria vita per la salvezza di ogni uomo.
Amarsi gli uni gli altri, nello stesso amore con il quale Cristo ama noi, è questo il comandamento nuovo donato da Gesù con la sua stessa vita. Ma per potersi amare gli uni altri come Cristo ci ama, è fondamentale dimorare prima nel suo amore. E’necessario dimorare nel cuore di Dio attraverso il dialogo continuo nella preghiera e nella partecipazione ai Sacramenti. Non si può infatti amare autenticamente se prima non si conosce e non ci si è lasciati toccare  da questo infinito Amore.
Il discepolo di Cristo crede e vive nell’amore misericordioso di Dio facendo esperienza della sua grande tenerezza, come ricorda il Salmo Responsoriale di questa domenica; “Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature”.

Letizia Franzone