Vangelo della domenica (23 dicembre) / La visita di Dio porta gioia nella vita di ogni uomo

Canto al Vangelo ( Lc 1,38 )

Alleluia, alleluia. Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola. Alleluia

Vangelo ( Lc 1,39 – 45 )

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Parola del Signore

Riflessione

La Liturgia di questa quarta domenica di Avvento, presenta il brano del Vangelo di Luca nel racconto dell’incontro di Maria con la cugina Elisabetta. Maria si alzò  e andò in fretta…, , specifica Luca; Maria dopo aver ascoltato la parola di Dio e aver creduto a questa Parola che le annunciava che sarebbe diventata la madre di Gesù, Figlio dell’Altissimo, il Verbo incarnato per essere il Dio con noi, in fretta và dalla cugina Elisabetta che è in attesa di colui che avrebbe preparato la via del Signore. L’ ascolto della parola di Dio e la fede in questa Parola, porta il credente ad alzarsi in fretta per adempiere ciò che la Parola ha generato nel suo cuore. Nell’incontro tra Maria ed Elisabetta vi è l’incontro tra il Nuovo Testamento e l’Antico, l’incontro tra la promessa dell’Atteso e l’Atteso.
L’ incontro avviene per iniziativa di Maria, colei che è beata perché ha creduto alla Parola di Dio.
Elisabetta, colmata di Spirito Santo, appena ebbe udito  il saluto di Maria,  esulta di gioia perché riconosce in lei la realtà di ogni promessa. La visita di Dio reca gioia ed esultanza nel cuore di chi accoglie questo dono. Dio visita il suo popolo, visita la vita di ogni uomo. Per poter vedere e accorgersi di questa venuta però, è necessario e fondamentale che l’uomo apra il suo cuore all’ascolto della parola di Dio  e con fede obbediente creda al suo adempimento.
Il cristiano infatti,è chiamato a vivere la beatitudine proclamata da Elisabetta indicando Maria: “ E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto”.

Letizia Franzone