Vangelo della domenica (24 febbraio) / Il buon cristiano segue la via dell’amore indicata da Gesù

Canto al Vangelo ( Gv 13,34 )
Alleluia, alleluia. Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore: come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Alleluia


Vangelo ( Lc 6,27 – 38 )

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non richiederle indietro. E come volete gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro.
Se amate quelli che vi amano, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori amano quelli che li amano. E se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori fanno lo stesso. E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. Amate invece i vostri nemici, fate del bene senza sperarne nulla, e la vostra ricompensa sarà grande e sarete figli dell’Altissimo, perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi.
Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso .
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e sarete perdonati. Date e vi sarà dato: una misura buona, pigiata, colma e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio”.
Parola del Signore.

Riflessione
La Liturgia di questa domenica presenta il brano del vangelo di Luca nel discorso di Gesù rivolto a coloro che hanno accolto la grazia e la misericordia di Dio: “ A voi che ascoltate, io dico…”. A costoro che ascoltano la parola di Dio infatti, Gesù indica la via come vivere autenticamente la sequela del Vangelo, e cioè: l’amore misericordioso. Il brano evidenzia in primo luogo chi è Dio per  me: in Gesù Cristo  Dio rivela il volto del suo amore mentre l’uomo è ancora peccatore; in secondo luogo il brano evidenzia chi sono io per Lui e come Dio ama ciascun uomo infinitamente; ed infine rivela come ciascun uomo deve relazionarsi con gli altri, e cioè come un fratello. Questo principio fondamentale dell’amore, viene esplicato nei diversi modi indicati da Gesù in questo brano.

Innanzitutto Gesù inizia il suo discorso col dire: “ A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano…”, concludendo con il dire: “Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate  e sarete perdonati…”. Gesù esorta i suoi discepoli a seguire l’esempio del suo amore, un amore donato gratuitamente a tutti senza riserve; un amore misericordioso che perdona. Gesù esorta coloro che lo hanno accolto, a vivere l’amore  perfetto, e cioè l’amore ai nemici, a coloro cioè che sono lontani dalla verità dell’amore.  

Chi vuole seguire realmente la via del Vangelo deve seguire la strada dell’amore indicata da Gesù e riconoscerlo come un padre innamorato infinitamente dei suoi figli, come ricorda il Salmista biblico nel Salmo Responsoriale di questa domenica: “ Il Signore è buono e grande nell’ amore”, e ancora  nello stesso Salmo si legge: “Egli perdona tutte le tue colpe… Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. Come dista l’oriente dall’occidente, così allontana da noi le nostre colpe. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono”. Il cristiano vive nella propria vita il comandamento nuovo dato da Cristo: “Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore:che vi amiate a vicenda, come io ho amato voi”.

  Letizia Franzone