Vangelo della domenica (6 ottobre) / La missione di ogni cristiano è annunciare gratuitamente l’amore di Dio

Canto al Vangelo ( 1 Pt 1,25 )

Alleluia, alleluia. La parola del Signore rimane in eterno: e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato. Alleluia

Vangelo ( Lc 17, 5 – 10 )

In quel tempo, gli apostoli dissero al Signore: «Accresci in noi la fede!».
Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: “Sràdicati e vai a piantarti nel mare”, ed esso vi obbedirebbe.
Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà, quando rientra dal campo: “Vieni subito e mettiti a tavola”? Non gli dirà piuttosto: “Prepara da mangiare, stríngiti le vesti ai fianchi e sérvimi, finché avrò mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai tu”? Avrà forse gratitudine verso quel servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”». Parola del Signore

Riflessione

La Liturgia di questa Domenica presenta il brano del vangelo di Luca nel racconto di Gesù che esorta gli apostoli ad avere fede. Gli apostoli sono i discepoli che dopo aver imparato dal Maestro, sono inviati a portare la misericordia del Signore fino agli estremi confini della terra.
Questi apostoli si sentono incapaci di questa missione e chiedono a Gesù di aumentare la loro fede. La fede è l’esperienza personale della misericordia del Padre, origine della missione ai fratelli. “Aumenta la nostra fede” è la preghiera del cristiano consapevole che “Tutto è possibile per chi crede”( Mc 9,23 ), perché “ Nulla è impossibile a Dio” . La vita del cristiano infatti, deve nutrirsi della preghiera e dell’ascolto della parola di Dio per crescere nella fede in Dio.
La missione di ogni cristiano che sgorga da questo rapporto personale di amore con Dio, sfocerà nel dono gratuito di sé al servizio di Dio e dei fratelli.
Essere servi inutili, significa essere uomini e donne che vivono ed annunciano l’amore di Dio gratuitamente, senza interessi egoistici, ma soltanto per amore di Dio e dei fratelli, consapevoli che non si appartiene più a se stessi, ma a Dio. Si vivrà così l’autentica libertà dei figli di Dio, liberi da ogni logica di egoismo, si vivrà la logica della gratuità del dono di sé, come insegna Gesù: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”. E il Canto Alleluiatico di questa domenica ci ricorda che: “La parola del Signore rimane in eterno: e questa è la parola del Vangelo che vi è stato annunciato”.

Letizia Franzone