Verso la Pasqua – 2 / “Sulla via della Croce”: sabato 13 musica e recitazione nella basilica di San Sebastiano ad Acireale

La Santa Pasqua è alle porte e come ogni anno si celebra  non  solo  il rito cristiano della passione, morte e resurrezione di Gesù ma anche il “rito” del consumismo, spesso compulsivo, legato alle maggiori festività religiose, come il Natale. Fermarsi per una riflessione e pensare alla Pasqua nel suo significato più vero e profondo può essere un momento di crescita spirituale.
“Sulla via della Croce: Incontri” Pasqua 2019, evento che si svolgerà sabato 13 aprile nella Basilica collegiata di San Sebastiano ad Acireale alle ore 19.30, è un momento di ascolto e riflessioni su testi di vari autori letti ed interpretati da 11 attori.

Presentata al pubblico la prima volta nel 1998, nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo, su richiesta della Fidapa, è stata messa in scena quasi ogni anno da allora, visto il positivo e lusinghiero riscontro del pubblico. E non solo ad Acireale visto che è stata rappresentata anche ad Enna, Piazza Armerina, Floridia ed anche, su invito dell’arcivescovo metropolita di Catania monsignor Salvatore Gristina, nella cattedrale della città etnea.

I testi  letti dagli attori sono stati scelti e adattati dalla dottoressa Rosa Barbagallo che è anche autrice di alcuni di essi. Tanti gli autori, da Madre Teresa di Calcutta a Jacopone da Todi, da Martin Luter King ai vescovi Tonino Bello e Pio Vigo, ed ancora Michel Quoist, Giovanni Paolo II, Papa Francesco, don Roberto Strano. La dottoressa Barbagallo nel suo non facile compito di scelta dei brani ha voluto mettere in luce la sofferenza di tanti esseri umani, i poveri, i bambini maltrattati e sfruttati, le donne abusate ed uccise, le vittime delle inutili e barbare guerre, ma anche di coloro che vivono un quotidiano difficile, per mancanze di politiche adeguate per una migliore condizione delle classi più disagiate e deboli. Toccante il brano dedicato a monsignor Isaias Duarte Cancino, vescovo di Cali, terza città della Colombia, barbaramente ucciso nel 2002 da sicari delle potenti organizzazioni dei narcotrafficanti presenti in tutto il paese. Il vescovo aveva spesso attaccato i politici che usavano i soldi dei narcos per finanziare le loro campagne politiche, e non solo, ma anche squadre di calcio, guerriglie e business di vario genere.

La riflessione dei partecipanti sarà accompagnata da momenti di musica sacra a cura della formazione “Quinquies Domina”, con le musiciste Simona Postiglione, Alessandra Platania, Valentina Spoto e Caterina Longhitano. Esecuzione all’organo e direzione musicale della maestra Vera Pulvirenti.

“Questa sacra rappresentazione è una lettura, interpretata e drammatizzata, affidata ad un gruppo di attori, letture inframmezzate ad interventi musicali a sottolineare i momenti più significativi di esse. Abbiamo voluto provocare le coscienze aldilà dello stimolo che si può dare alle intelligenze, sperando di suggestionare il pubblico presente nel messaggio da noi proposto. Nel tempo ci sono state delle modifiche perché la società e gli eventi più significativi che si sono susseguiti nell’arco degli anni, colpendo le nostre coscienze ci hanno spronato ad inserirli nel testo originario del 1998”.

Queste le parole del regista dell’evento Alfio Vecchio, che ha sottolineato l’importanza del messaggio di pace, perché come dice uno degli autori dei brani, don Tonino Bello, resti sempre e non venga mai meno “alla finestra, la speranza”.

Doveroso citare gli attori che leggeranno: Saro Bella, Carola Colonna, Lella Costa, Giovanna Di Bella, Terenzio Falcotti, Eleonora Giuffrida, Tina Leotta, Maurizio Panasiti, Giovanni Pulvirenti, Peppe Spoto, e Rodolfo Torrisi.

Gabriella Puleo