Viagrande / Carmelo Nastasi “Aquila d’argento” per la poetica intimista e l’amore per la natura

Nel Parco Aniante di Viagrande, città metropolitana di Catania, con un pubblico straordinario, proveniente da tutto il territorio etneo, sotto uno splendido cielo stellato, s’è svolta la 32esima edizione dell’ “Aquila d’Argento”, la 33esima edizione del ” Premio Nello Simili” e la II edizione Studenti meritevoli, su organizzazione del sindaco Francesco Leonardi, dell’assessore al Turismo, Mauro Licciardello, dell’assessore   alla Cultura Rosanna Cristaldi. Una serata di festa, tra luci multicolori e suggestive immagini artistiche, che si alternavano incessantemente  su un palcoscenico molto spazioso, con banda musicale; presentatore , Ruggero Sardo. Applauditissima la cantante romana, Manuela Villa.

Da sx: Licciardello, Nastasi, il sindaco Leonardi e Anna Bella

E’ stato molto emozionante il momento dell’assegnazione dell’”Aquila d’argento” al poeta di Viagrande, Carmelo Nastasi, per un lungo periodo bibliotecario all’Università di Catania, attualmente in pensione. Egli valorizza il suo tempo in diverse attività sociali nella sua amata cittadina, e soprattutto dedicandosi con grande impegno alla poesia, coltivata sin dagli anni giovanili. E’ sposato con la francese, Chantal Geonfroi, lettrice di madre lingua francese, nel liceo Scientifico “Archimede” di Acireale. Tre i figli: Francois, dottore in giurisprudenza, in Germania; Elisa, sposata con due bambini, in Francia; Simone, dottore in economia, sposato, a Milano; tutti e tre hanno seguito con gioia da lontano la bella cerimonia. Presenti, la moglie, le tre sorelle, nipoti ed amici.
Il sindaco Leonardi consegna l’”Aquila d’argento” con la seguente motivazione: ”Aquila d’Argento” Per la poetica originale, impressionista e intimista, che riecheggia i poeti francesi del secolo scorso. Originata dall’incontro con la donna della sua vita Chantal. Carmelo Nastasi, figura di primo piano tra gli artisti viagrandesi, conferisce lustro e prestigio al nostro territorio esprimendo con le sue liriche l’amore per la propria donna e il sentimento della natura.”
Con vivacità espressiva vengono recitate tre poesie dalla prof.ssa Anna Bella. Ecco alcuni frammenti. “Monte Serra” :”domini e ripari/ dai folti venti / le mura che ti/ cingono”. “Vigne”: ”E’ fine novembre! / Le viti sono nude / con i tralci/ lunghi e flessibili/ come corpo sensuale/ di donna amata.” La terza, con commento di Rino Pompei, “La palma da datteri”: “Per poco si calma / il vento, s’attuta. / Ritorna all’attacco, / scherzando e giocando: / or ride la palma.”

                                                                                                   Giulia Foti