Zafferana Etnea / Il Parco dell’Etna compie trent’anni. La presidente Marisa Mazzaglia: “Ne aumenteremo la fruizione”

Il 17 marzo del 1987 con decreto del Presidente della Regione Siciliana veniva istituito il primo parco naturale siciliano “ Ente Parco dell’Etna “, con l’obiettivo di perseguire la salvaguardia, la gestione, la conservazione e la difesa del paesaggio e dell’ambiente naturale. Il “Parco”, inoltre, deve concorrere allo sviluppo economico e sociale delle popolazioni, promuovere la ricreazione e la cultura dei cittadini e l’uso sociale e pubblico dei beni e sostenere anche  la ricerca scientifica.
I Comuni facenti parte dell’Ente Parco sono una ventina e tutti ricadenti nella provincia di Catania. L’Ente Parco, che ha sede a Nicolosi presso l’ex Monastero di San Nicola La Rena, un fascinoso edificio di grande valore storico e architettonico, è costituito dai seguenti organi istituzionali: il Presidente, il Consiglio, il Comitato Esecutivo e il Collegio dei Revisori dei Conti. Si avvale, inoltre, di un Comitato Tecnico Scientifico, nominato dall’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente, che esprime pareri su questioni riguardanti i valori e lo sviluppo delle risorse ambientali del Parco.
Il 21 giugno 2013 l’Etna viene riconosciuta Patrimonio dell’Umanità.
In occasione del trentesimo anniversario dell’istituzione del “Parco”, abbiamo rivolto alcune domande a Maria Antonietta Mazzaglia, presidente pro-tempore dell’Ente, in carica dal 2013.

– Quali iniziative sono state intraprese in questa occasione?

“Abbiamo approntato quattro giornate di intense iniziative, dal 15 al 19 marzo; mostre e presentazioni di libri; attività di educazione ambientale; premiazioni; visite guidate nella sede e in alcuni luoghi più significativi dell’area protetta; escursioni a Bronte, Randazzo e a Milo. Inoltre c’è stata una corposa partecipazione del mondo scolastico. Il 17 marzo, data dell’istituzione dell’Ente Parco, si è svolta nella sede dell’ex Monastero Benedettino di San Nicolò La Rena, un cerimonia per festeggiare il trentennale con la partecipazione di tutti coloro che hanno fatto la storia del Parco, ex direttori, ex presidenti.  Inoltre sono intervenuti i sindaci dei Comuni facenti parte dell’Ente Parco, studiosi, giornalisti, deputati regionali, nazionali “.
Quali obiettivi sono stati raggiunti durante il suo mandato?

“Io ho avviato il mio periodo di presidenza proprio con l’arrivo del riconoscimento dell’Etna come Patrimonio dell’Umanità. E’ stato un momento particolarmente significativo perché il mio obiettivo era quello di continuare a mantenere e conservare questo riconoscimento. Infatti il Parco dell’Etna sta lavorando, insieme al Comune di Taormina, alla realizzazione di una Riserva della Biosfera MAB, “ Etna Landscape”, incentrata sul paesaggio dell’Etna che comprende anche i territori del Simeto e dell’Alcantara fino a Taormina e alla Valle dell’Agrò. C’è da aggiungere, inoltre, che abbiamo svolto attività di recupero di cinque nuovi punti base di escursionismo (Case, Bevacqua a Piedimonte Etneo, Case Cicirello a Trecastagni, Rifugio Monte Manfrè a Belpasso, Case Caldarera a Randazzo e, in fase di completamento, il lavoro su case Piano Mirio a Biancavilla ). Inoltre sono state attivate iniziative di educazione ambientale con il coinvolgimento di scuole di ogni ordine e grado con l’obiettivo di diffondere la conoscenza del Parco e dei valori ambientali e naturalistici “.

La sede del Parco dell’Etna

Quali progetti avete in cantiere per i prossimi anni ?

“ Complessivamente di gestire l’area del Parco nel migliore dei modi, con l’incremento della sua fruizione “
Ci sono finanziamenti europei per realizzare progetti che hanno lo scopo di valorizzare i prodotti tipici dell’Etna ?

“In molte linee d’intervento l’Ente Parco può dare supporto ai privati che presentano dei progetti per la valorizzazione dei prodotti tipici dell’Etna, ad esempio le mele dell’Etna, per cui è stato realizzato un presidio Slow Food, grazie al Parco dell’Etna che ha finanziato il progetto “
La Villa Manganelli, bellissima residenza nobiliare, che ricade nel territorio di Zafferana Etnea, e facente parte del patrimonio immobiliare dell’Ente Parco, in che modo intendete valorizzarla e nel contempo renderla fruibile a visitatori e turisti ?

“La Villa Manganelli come il Grande Albergo dell’Etna, fanno parte di un progetto di valorizzazione con programmi di fruizione, attraverso il coinvolgimento non solo di investitori locali ma anche esteri. “

Giuseppe Russo

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Posted by on 24 marzo 2017. Filed under Comuni,Cronaca,Cultura,In evidenza,Interviste,Zafferana. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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