“Sicilia caput humanitas” a Taormina il 29-30 e 31 Luglio

Taormina Arte presenta un progetto legato all’incontro tra popoli, all’accoglienza e al riconoscimento culturale dei migranti. La Sicilia, che alla contaminazione tra popoli deve la propria cultura e tutto il suo patrimonio, si può definire la capitale dell’incontro tra le genti. Le vicende di Lampedusa ne sono un chiarissimo esempio. Il teatro, ancora una volta, attraverso la sua drammaturgia contemporanea, mette in scena il tema degli esuli, degli emigranti, di coloro che cercano riparo. Il 29-30 e 31 luglio vede finalmente la luce un progetto curato da tempo da Simona Celi, “Sicilia caput humanitas”. Primo atto del trittico taorminese il 29 luglio, nel teatro di verdura del Parco Duca di Cesarò, uno dei lavori più famosi dell’attore Vincenzo Pirrotta: “Supplici a Portopalo”. Il giorno dopo, all’ombra delle palme del giardino di Palazzo Corvaja, che nel 1411 ospitò la prima riunione del parlamento siciliano, un incontro con lo stesso Pirrotta, Gabriele Vacis, Marco Baliani e Felice Cappa sulla drammaturgia civile; il 31 luglio, ritorno sulle tavole della villa comunale per la messa in scena di “Terra promessa! Briganti e migranti” di Baliani e Cappa.

Giovanni Rinzivillo

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