Acireale / “L’importante è raccontare”: un incontro per ricordare Lorenzo Vecchio, giovane scrittore e regista di razza

Venedi 10 aprile, su iniziativa degli studenti, nell’aula magna del liceo “Gulli e Pennisi” di Acireale, si è svolto l’incontro “L’importante è raccontare”, dedicato a Lorenzo Vecchio.
I ragazzi hanno dato voce ad alcuni brani tratti dai racconti di Lorenzo, in particolare dal suo romanzo “Mia madre non chiude mai”, con il quale ha vinto il Premio letterario Vittorini per l’opera prima, assegnato postumo, e diverse mail scritte agli amici durante i suoi soggiorni a Roma e a Barcellona.
Successivamente sono stati proiettati i video degli amici che, essendo fuori sede, non potevano esser presenti fisicamente ma volevano condividere il  ricordo e la conoscenza di Lorenzo. Con alcuni di loro, Lorenzo Vecchio ha fondato l’associazione culturale “Scarti” e ideato la rassegna di cinema breve “Magma” che oggi ha raggiunto importanza internazionale.WP_20150410_002 - Copia

Lorenzo, scomparso prematuramente nel 2005, fu studente presso il Liceo classico di Acireale; concluso il liceo, si iscrisse al Dams di Roma Tre. Scrittore di alcuni articoli per la rivista Il Segno, oltre al romanzo su citato, le sue pubblicazioni postume sono state “Un metro lungo cinque”, “Cinque racconti più uno”, “Vent’anni a Barcellona”, “Il regalo più bello – scritti di cinema” e “Quando Lorenzo visse a Barcellona”.

Attraverso il romanzo Lorenzo non voleva dare un messaggio o una morale ma raccontare una storia che facesse star bene il lettore. Ma non gli mancava la volontà e la forza di lottare per un’italia – e per una Sicilia – più bella e morale. Su quest’invito, scritto in una mail ad una sua coetanea, e la visione del backstage di “Ballata di un uomo sottile” (2001) si è concluso l’incontro.

 Riccardo Naty

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