Acireale / Michelangelo Russo sul rischio chiusura del Pal’Art: “Un danno enorme per l’economia dell’ospitalità”

Il Pal’Art Hotel a rischio chiusura? La sede storica della musica di eccellenza del sud Italia, polo di attrazione per gli appassionati che seguono con interesse la stagione dei concerti che ogni anno porta artisti di fama nazionali ed internazionali non ha un futuro certo? E se così fosse quali sarebbero le conseguenze per l’economia, già in crisi, della città?

Michelangelo Russo

Giuseppe Rapisarda promoter siciliano di grandi eventi ha espresso in varie sedi la sua viva preoccupazione dopo che, lo scorso marzo, le chiavi dell’edificio sono state consegnate al sindaco, dopo lunghi anni di curatela fallimentare.
Oggi si apre un nuovo scenario che vede il Comune acese in prima linea per il futuro della mega struttura, con la speranza che essa al più presto possa avere una gestione che garantisca la vita futura.
Suscita grande preoccupazione tra i proprietari e gestori di strutture ricettive acesi la paventata chiusura, perché la realtà è del “tutto esaurito” ogni qual volta che un grande nome della musica si esibisce al Pal’Art Hotel. Ma a beneficiare di una ventata di respiro sono anche tutti coloro che gestiscono attività economiche che in qualche modo sono collegate all’accoglienza di turisti e visitatori, dal ristorante, al bar pasticceria, dai negozi di souvenir a negozi di abbigliamento in genere.
Abbiamo sentito uno degli operatori nel settore, Michelangelo Russo, che da tempo gestisce con successo una bella struttura in centro storico a pochi passi da piazza Duomo.

Acireale è sempre una interessante meta turistica?

Si, ma il problema è che la città nel panorama internazionale  è poco o per niente conosciuta. Si fanno pochi eventi e quei pochi non vengono pubblicizzati nel modo giusto per invogliare i turisti. Ad agosto la struttura che gestisco per fortuna ha avuto molti clienti, ma nessuno mi ha detto di essere qui per il carnevale estivo e questo la dice lunga. Abbiamo un  aeroporto internazionale a pochi minuti di macchina, posti bellissimi che si raggiungono facilmente e luoghi ben più lontani come Scicli, Noto, Ragusa che sono  tutto l’anno pieni di visitatori.

Come gestite gli arrivi di turisti che arrivano in aeroporto?

Con estrema difficoltà, chi non noleggia un auto deve necessariamente utilizzare i bus che arrivano alla stazione ferroviaria centrale di Catania e prendere il treno che li lascerà alla stazione di Acireale, una cattedrale nel deserto. Da lì il cliente contattandomi può avere un taxi che lo condurrà da noi. Niente male, quanto tempo avrà impiegato dall’aeroporto a via Cavour? Arrivano esausti.

Quando inizia la stagione dei concerti al Pal’Art Hotel le strutture ricettive ne traggono beneficio?

Il palazzetto della musica di Acireale ha un grande bacino di utenza, tutta la Sicilia e buona parte della Calabria. Sappiamo bene che i nomi degli artisti che si esibiscono sono nomi importanti, artisti di chiara fama nel patrimonio musicale internazionale. Il pubblico che viene per un concerto ha necessità di pernottare qui almeno per una notte. La nostra struttura ad ogni concerto registra puntualmente il tutto esaurito, se dovesse esserci una chiusura con blocco dei concerti sarebbe un danno enorme per l’economia acese. Le strutture ricettive  ovviamente in inverno lavorano meno e la musica significa la sopravvivenza in attesa della bella stagione.

Come cambia la città nel giorno o nei giorni dei concerti?

E’ viva, piena di persone che passeggiano e “invadono” la nostra bella piazza Duomo. L’economia gira, lavoriamo noi e lavorano tante altre persone, dal proprietario del taxi che li accompagna e li va a prendere alla fine del concerto, ai ristoratori che con la nostra prelibata cucina incantano i visitatori prendendoli “per la gola”.

Gabriella Puleo