Acireale, “S. Michele Arcangelo” compie 90 anni

La comunità parrocchiale ‘San Michele Arcangelo’ di Acireale ha celebrato il 90° anniversario dall’istituzione della parrocchia. A suo tempo istituita dal Vescovo mons. Salvatore Bella, con un unico decreto che, datato 19 dicembre 1921, erigeva contemporaneamente ben 42 parrocchie, e successivamente elevata al rango di ‘Arcipretura’ nel 1930 dal Vescovo mons. Evasio Colli, la comunità dell’antico rione ‘dei Gambini’ ha sinora visto l’avvicendarsi di ben sette parroci: il can. Francesco Lione (1921-1945), il sac. Igino Sagù (1945-1949), mons. Santo Urso (1949-1993), il can. Vincenzo Castiglione (1993-1994), il sac. Mario Corrado Magnano d.O. (1994-2001), il sac. Orazio Adamantino (2001-2009) e, ‘last but not least’, l’attuale Arciprete-Parroco, sac. can. Venerando Licciardello.

Pur con la monumentale chiesa in atto tristemente chiusa al culto, in attesa delle indispensabili opere di restauro (dal 27 marzo 2010, infatti, la chiesa è stata trasferita nell’attiguo salone-teatro), la comunità non ha voluto mancare all’appuntamento con la celebrazione dell’importante anniversario, il cui imperituro ricordo è stato affidato a cartolina e folder celebrativi, entrambi muniti di annullo postale.

Come ogni anno, l’importante anniversario coincideva con la ‘novena’ del Santo Natale, quest’anno impreziosita dalla scenografica rappresentazione del presepe, magnificamente allestita sull’altare del salone-chiesa dai giovani Michele Pace e Fabrizio Pennisi, con il ripristino degli antichi simulacri di San Giuseppe e della Madonna opera del restauratore sig. Angelo Trovato.

Due i momenti particolari celebrativi della ricorrenza: un concerto dei musicisti Anselmo Petrosino e Rosa Greco, svoltosi per esigenze di programma il 21 dicembre, nonché una gita a Messina e Castanea, il 26 dicembre, rispettivamente per una mostra di ‘Santi medici e taumaturghi’, tra cui la nostra S. Apollonia, ed una rappresentazione del ‘Presepe Vivente’ ad opera dei giovani della locale parrocchia San Michele.

Nando Costarelli

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