Adam fecit 10 / L’equinozio d’autunno anticipa quest’anno di un giorno. Il raggio del Sole toccherà la meridiana di Acireale all’altezza della formella della Bilancia.      

Alla vigilia dell’equinozio d’autunno, che quest’anno anticipa di un giorno per via della precessione astronomica (di cui non stiamo qui a parlare perché si tratta di un fenomeno astronomico alquanto complicato), il nostro amico Nino Ortolani ci spiega in termini semplici quello che succede in questo giorno, con particolare riferimento a ciò che sarà possibile vedere sulla meridiana della Cattedrale di Acireale. Ricordiamo inoltre che l’equinozio d’autunno segna l’inizio della lunga notte polare al polo nord, e contemporaneamente ne segna la fine al polo sud, dove inizia invece il lungo giorno; entrambi i periodi dureranno sei mesi, fino al prossimo equinozio (21 marzo).

Il giorno ventidue settembre prossimo, mentre si conosceranno i risultati del referendum costituzionale confermativo, comincerà l’autunno per il nostro emisfero boreale: sarà l’equinozio (giorno uguale alla notte). Quando gli orologi nel nostro fuso orario indicheranno le 15,31 (13,31 U.T.C.), i raggi solari saranno perpendicolari all’asse terrestre; tra i piani che contengono tale asse, quello che ci può aiutare a comprendere il fenomeno astronomico taglia il globo in due semisfere comprendenti rispettivamente i paesi dove c’è luce e quelli dove c’è buio e risulta perpendicolare al piano dell’Eclittica.

In quell’istante nel punto dell’equatore che segna il mezzogiorno locale, il Sole sarà allo zenit e per tutti i punti del meridiano passante per tale luogo l’ombra di un palo fornirà la relativa latitudine. L’ombra di un punto su una superficie piana, come una piazza o un cortile, nelle ore che precedono e seguono il mezzogiorno, determina una retta orientata da oriente a occidente; nei giorni precedenti, si vede formare una curva con la concavità verso sud, mentre nei giorni successivi la concavità si inverte e sarà verso nord.

Cosa avverrà ad Acireale? Nella meridiana della nostra Cattedrale alle 12,52 circa (mezzogiorno locale) il raggio proveniente dal foro gnomonico formerà con la verticale un angolo di 37° 36′ 33”,5 (latitudine di Acireale). Il percorso dell’ellisse luminosa, dal suo apparire sul pavimento fino ad oltrepassare la meridiana, sarà una retta passante per le due formelle dell’Ariete e della Bilancia.

Nino Ortolani

 

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