Chiesa siciliana / La Diocesi di Piazza Armerina festeggia i 200 anni della Fondazione, eventi dal 3 luglio e per un anno intero

Lunedì 3 luglio, in un assolato pomeriggio estivo, nella storica cittadina di Piazza Armerina, iniziano i festeggiamenti per il Bicentenario della Fondazione della Diocesi che si protrarranno per un intero anno.

La conferenza stampa di presentazione dei festeggiamenti

In tale occasione è stato concesso alla diocesi dalla Penitenzieria Apostolica l’Anno Giubilare.

La cerimonia di apertura prevede una solenne celebrazione eucaristica presieduta da Sua Em.za Rev.ma Sig. Card. Francesco Montenegro, arcivescovo metropolita di Agrigento e celebrata dal vescovo della diocesi piazzese Mons. Rosario Gisana coadiuvato da tutti i presbiteri.

Icona biblica per il bicentenario è il versetto dell’apocalisse 22,17: « Lo spirito e la sposa dicono: vieni!» che sottolinea il tratto importante, racchiuso nell’immagine della sposa, della relazione dei credenti con il Signore. L’attesa è “connotativa della vita cristiana”, è un’azione che sollecitata dallo Spirito Santo predispone l’animo ad attendere la venuta del Cristo.

“L’attesa infatti certifica la venuta del Salvatore già in atto, nella progressione di un disegno salvifico che si sta compiendo per l’umanità”.

In questa relazione tra la Chiesa sposa e il Signore suo sposo, la grazia divina dispone la Chiesa ad un’attesa  intesa come: attuazione della misericordia di Dio, anelito di visione, fondamento dell’evangelizzazione e constatazione del perdono di Dio.

Opera di Giovanni Battista di Dio è il logo realizzato per la commemorazione del Bicentenario della fondazione della diocesi di Piazza Armerina, che nell’immagine della Chiesa Cattedrale che si innesta nella barca, simbolo della Chiesa universale che naviga verso la salvezza; del pesce che evoca la professione di fede in Gesù Cristo; della croce segno dell’autodonarsi di Cristo oltre il peccato e la morte, vede incamminarsi verso di sé un anziano, una famiglia, un presbitero e un diacono, ovvero le figure rappresentative della comunità ecclesiale.

Stilata per l’occasione da mons. Rosario Gisana una preghiera e un Inno alla Chiesa di Piazza Armerina composto da Mons. Giuseppe Liberto, maestro emerito della Cappella Sistina.

Inno che la città di Piazza Armerina ha già in passato ricevuto, contenuto nella bolla papale che siglò la nascita della diocesi.

La cattedrale di Piazza Armerina

Eretta da Papa  Pio VII con la bolla  “Romanus Pontifex” del tre luglio 1817, la diocesi di Piazza Armerina al momento della sua fondazione comprendeva ben quattordici comuni dell’entroterra siciliano, sottratti alla diocesi di Catania, che nulla poté fare contro tale smembramento.

La richiesta di istituzione fu inoltrata con una supplica del 1805 da re Ferdinando IV a Papa Pio VII  che ne accolse la preghiera con decreto del ventinove gennaio 1807.

Il re, soddisfatto, in attesa di veder la città sede del vescovado, fece porre, all’ingresso di Piazza, una targa di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta e annotò l’entusiasmo dei cittadini. Il senato piazzese e i nobili del territorio, con un atto notarile del 1808, dotavano il novello vescovo e il seminario con un assegno annuo di 3.600 scudi e donavano, quale sede vescovile, il palazzo della chiesa madre.

Oggi la diocesi di Piazza Armerina comprende i comuni di Piazza, Aidone, Assoro, Barrafranca, Valguarnera, Enna, Agira, Butera, Mazzarino, Niscemi, Riesi, Gela, Leonforte, Pietraperzia e Villarosa; Maria SS. delle Vittorie, festeggiata il quindici agosto, ne è la principale patrona e San Gaetano il compatrono secondario. Comprende numerosi santuari, centri di devozione e di religiosità popolare, meta di sentiti pellegrinaggi da diversi paesi e da altre diocesi, che i fedeli compiono anche a piedi scalzi.

Vanessa Giunta

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email