“Educazione alla pari”, al via la parte pratica del progetto che coinvolge due scuole di Randazzo e Bronte

Non fare lo struzzo con l’alcool, usa la testa!” “La droga è speranza per chi speranza non ne ha più.” “Hai qualcosa di meglio da fare… Vivere!”

I ragazzi riuniti per la fase formativa

I ragazzi riuniti per la fase formativa

È proprio con un’opera di volantinaggio che riportava le suddette frasi, che venerdì 3 maggio si è avviata la parte pratica della terza annualità del progetto di “peer education” (nello specifico: Azione 21 – “Prevenzione delle dipendenze Peer”, piano di zona 2010-2012 – Legge 328/2000 – distretto Socio-sanitario D 15).
Il primo dei gruppi vede come protagonisti dei giovani volontari alunni dell’Istituto Tecnico Commerciale “Benedetto Radice” di Bronte. Al loro seguito ci sarà, a data da destinarsi, il gruppetto del Liceo Classico “Don F. Cavina” di Randazzo.

Un gruppo di ragazzi al lavoro

Un gruppo di ragazzi al lavoro

I ragazzi hanno scelto di svolgere la loro campagna di promozione in assemblea di istituto, coinvolgendo i bienni, ovvero le età che si ritengono maggiormente a rischio. Hanno esordito nell’illustrare la loro attività parlando in termini di educazione alla pari, della loro esperienza come “peer”, addentrandosi così nella tematica cardine di sensibilizzazione sulle dipendenze da alcool e droghe. Per meglio rendere l’idea hanno scelto di rappresentarsi con un cortometraggio, raffigurante frasi ed immagini attinenti. In seguito si è avuto un intervento da parte dell’esperta che ha scortato i ragazzi durante il percorso, la dott.ssa Maria Veronica Scripilliti, psicologa, che ha specificato la tipologia dell’attività e risposto alle innumerevoli domande, che man mano i ragazzi ponevano riguardo l’uso delle droghe.

Maria Pia Risa