Festa San Sebastiano 1 / I giovani, la devozione, la carità. L’omelia del vescovo Raspanti: “Acireale è una città generosa”

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(foto Marian Scalia)

“Credo che il segreto della giovinezza di San Sebastiano si trovi nell’adorazione a Cristo e il sacrificio in Cristo. Egli temeva di più l’autorità di Dio che quella degli uomini. Essendo giovane lui ci da forza di giovinezza”. Così mons. Antonino Raspanti durante il pontificale della festa di San Sebastiano di oggi in una basilica gremita di fedeli e devoti. Un messaggio incentrato sul rapporto tra i giovani e la festa, sul legame che non deve mai mancare tra devozione e imitazione verso il Santo: “Come sostengo sempre – ha sottolineato il vescovo – a questo affetto interessato verso di lui deve seguire l’imitazione della sua vita. Dobbiamo seguire i suoi esempi, come quello di essere generosi con chi ha bisogno, gli indigenti, i poveri”. Aiuto verso i più bisognosi che la città di Acireale non ha mai negato: “Debbo lodare questa città perché in più occasioni ha dimostrato la voglia di essere generosa con gli altri. Non solo quindi la diocesi e le parrocchie hanno accolto calorosamente l’invito ma anche la città e le associazioni. Però attenzione: questa generosità va coltivata, insegnata ai nostri figli, altrimenti tutto sarà perduto perché l’egoismo è sempre in agguato”. Infine, ricordando come quest’anno la festa cada nel tempo di grazia del Giubileo straordinario della Misericordia mons. Raspanti ha invitato tutti i fedeli ad “adoperarsi per coltivare le opere di misericordia corporale e spirituale”.

D.S.