Inverno segreto, dove il tempo si è fermato

Alessandra Distefano è l’autrice della raccolta di poesie intitolata Inverno segreto (Gianni Iuculano, € 9,30), un calderone di emozioni e di ricordi lontani che comunica una gran varietà di sentimenti, espressi con forte intensità. Il libro è dedicato alla nonna amata, guida spirituale della poetessa, alla quale è offerta anche una poesia. Il passato è uno dei maggiori protagonisti delle liriche: esso è visto come scrigno di rimembranze felici, ma anche come spunto di riflessione sulla consapevolezza del tempo che scorre e che porta con sé l’eco remoto della spensieratezza giovanile. E proprio quest’ultima è strettamente legata al ricordo della terra d’origine della famiglia, la Sicilia, nonché delle sue bellezze paesaggistiche, più volte rievocate nelle poesie; il bellissimo mare, il clima mite e il cielo limpido fanno da sfondo idilliaco ai suoi ricordi d’infanzia. Tuttavia, a volte, ella preferisce allontanare dalla mente queste immagini spensierate poiché risultano essere troppo dolorose. In queste poesie si trova spesso la fusione dell’autrice con la Natura, poiché in essa percepisce la voglia di vivere che vorrebbe afferrare e tenere con sé per sempre. Questa natura può essere fisica, come i luminosi paesaggi siciliani, oppure metaforica, quando chiama se stessa isola, toccata da tutto, ma mai davvero compresa da alcuno. Ed ancora, nei versi della Distefano è possibile percepire la consapevolezza della piccolezza dell’uomo, la fragilità, la solitudine, la paura del vuoto, la fuga dalla tristezza, il dolore per la perdita di un affetto, ma anche l’amore fraterno ed il pentimento. Nella lirica intitolata Seneca, in cui parafrasa le parole del grande poeta e drammaturgo romano, denuncia l’effimero che domina la vita di ogni uomo, il quale dimentica che proprio l’esistenza della morte dovrebbe essere un monito ad apprezzare maggiormente la brevità della vita.

Simona Franceschino

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