Quotidiano / Un’indagine di Skuola.net rivela che il 79% dei ragazzi è d’accordo con le unioni civili. Diverso il dato per la stepchild adoption

Unioni civili sì, stepchild adoption nì. Sono i risultati raccolti dal network Skuola.net che ha interpellato i ddlcirinna2ragazzi sul ddl Cirinnà, in questi giorni all’esame del parlamento, che potrebbe adottarlo escludendo, temporaneamente, il capitolo sulle adozioni dei bambini.  Per i ragazzi le unioni civili sembrano essere un’esigenza prima ancora che un diritto: il 79% ha sostenuto che tutti devono essere liberi di amare chi vogliono. Un entusiasmo il loro che però scema di fronte allo Stepchild Adoption: 2 ragazzi su 5 storcono il naso. Uno su due si dice poi contrario all’utero in affitto. Fin qui i dati dell’indagine ci rivelano un dato che appare invariato rispetto alle opinioni della gente comune. Il dato, invece, che appare interessante è quello sul dibattito a scuola: il 76% dei teenager racconta di non aver affrontato l’argomento tra le mura del suo istituto. Lo rivelano i dati – precisa l’Ansa – di una web survey di Skuola.net su un campione di circa 3600 studenti dagli 11 ai 19 anni. Solo il 24% ne ha discusso in classe, con insegnanti o esperti, in assemblea d’istituto o tra le righe del compito in classe. Da fonti dirette apprendo che la discussione spesso nasce durante l’ora di religione. Questo va bene purché la questione non venga strattonata solo da una parte perché la scuola deve formare e non indottrinare.

D.S.

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