Scuola / Fenomeno della dispersione in crescita. La riforma del governo Renzi mette in conto anche questo?

Furto_scuola_PineroloLa dispersione scolastica è stata recentemente al centro dell’attenzione di un’apposita Commissione parlamentare che ha svolto un’indagine conoscitiva dal  23 aprile 2014 al 10 giugno 2014. Esso è un fenomeno in crescita e costituisce una vera e propria “piaga” – una delle tante – del sistema scolastico italiano. Oltre a ciò, proprio in questi giorni, il convegno “Scuole della Seconda Opportunità radici e germogli a Milano” ideato e promosso dalla Fondazione Sicomoro per l’istruzione Onlus dall’Ordine dei Padri Barnabiti e da Caritas Ambrosiana rivela che in media un alunno su tre in lombardia non arriva al diploma.

Gia dal termine “dispersione” si può capire quale problematica si vuol indicare con tale denominazione: la dissipazione tra i banchi di scuola. In relazione a cosa? All’intelligenza, alle risorse, alle potenzialità dell’alunno. Frequentemente tale fenomeno si identifica con l’abbandono scolastico o ne è conseguenza. Di fronte a ciò una domanda rimane aperta: quale strategia educativa metter in atto per eviatre ciò?

La riforma sulla scuola annunciata da Renzi  ha suscito molto scalpore. Egli vuole evitare il precariato ai docenti, vuole dare più autonomia ai presidi ed alle scuole. Si è accorto che è ora ti gratificare una delle professioni più sottopagate dell’Europa con “la carta del prof”. Ma per i problemi veri della scuola, basta una riforma legislativa? Quale riforma legislativa bisogna aspettare per migliorare la qualità della didattica? Quale riforma legislativa bisogna attendere migliarare la dimensione pedagogica-formativa della scuola? Quale riforma legislativa ci vuole per….?

Riccardo Naty

 

 

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