Tecnologia / NOma, l’applicazione che racconta di chi ha combattuto la mafia

noma-01-638x425“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”: questa è una delle frasi più celebri di Paolo Borsellino, uomo, prima che eroe, che ha dedicato la sua vita a combattere uno dei fenomeni più cancerogeni in uno dei periodi più bui della Sicilia e dell’Italia intera. Come lui, molte altre figure storiche hanno segnato il coraggio di una terra, figure le cui storie non possono essere dimenticate e che adesso ci vengono raccontate attraverso un’applicazione gratuita per smartphone e tablet. Si chiama Noma ed è il progetto nato da un’idea dell’associazione culturale “Sulle nostre gambe”, fondata da Pierfrancesco Diliberto (in arte Pif) insieme a Roberta Iannì; l’obbiettivo è quello di raccontare in maniera diversa la storia di quegli uomini che hanno sacrificato la loro vita per combattere la mafia. Al progetto hanno partecipato numerosi personaggi siciliani del mondo dello spettacolo e della cultura che con la loro voce ed attraverso la realtà aumentata ci trascinano nei luoghi degli attentati mafiosi che hanno segnato la storia siciliana negli anni settanta. Non si tratta di un percorso a tappe semplicemente narrato, ma anche illustrato con documenti storici, animazioni digitali e video: un linguaggio moderno che non esclude nessuno, ma, al contrario, avvicina i giovani a quelle storie che non andrebbero mai dimenticate e delle quali si dovrebbe continuare a parlare, perché come diceva il magistrato Borsellino: “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”.

Andrea Viscuso

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