Unicef / Pubblicato l’”Innocenti Report Card 13″ sulle condizioni di vita dei bambini nei paesi europei e nell’area Ocse. L’Italia agli ultimi posti

programma_reportcard-e1460183960979 (1)Secondo l’Innocenti Report Card 13 curato dal Centro di ricerca Innocenti dell’UNICEF e focalizzato principalmente sul divario fra i bambini nella fascia più bassa e i bambini nella fascia media, in riferimento all’anno 2013 l’Italia si colloca al 35esimo posto su 41 paesi europei e dell’area Ocse in tema di diseguaglianza di benessere; al vertice la Danimarca, dove il divario è minimo, in coda Israele.

Ma il gap non riguarda soltanto la sperequazione economica: il nostro Paese è 22esimo su 37 nei risultati scolastici e 28esimo su 35 per ciò che concerne la salute. Elementi importanti che devono indurre la società e la classe dirigente a una seria riflessione in merito alla possibilità di consegnare ai più piccoli un livello di benessere migliore o quantomeno pari a quello di cui godono i propri genitori. In un tale contesto un bambino nato e cresciuto in una famiglia povera – specie se non abita in città – non potrà mai accedere alle stesse opportunità di un suo coetaneo relativamente più ricco.

“Le disuguaglianze sociali fra adulti possono essere giustificabili se derivano da una competizione equa e da condizioni di pari opportunità. I bambini, tuttavia, si trovano a dover affrontare circostanze socio-economiche che sfuggono al loro controllo; nel loro caso, quindi, le differenze di merito non possono essere ragionevolmente addotte a giustificazione delle disuguaglianze” (Innocenti Report Card 13, aprile 2016). La classe dirigente italiana dovrà tenerne conto: è in gioco la dignità dell’infanzia, il bene più prezioso. Il nostro futuro.

 

Elia Torrisi

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