Versi e parole nelle parlate galloitaliche di Sicilia

Il 29 dicembre dello scorso anno si è svolta a Randazzo una manifestazione che ha conciliato una delle forme letterarie “più difficili”, la poesia, e il nostro amato dialetto siciliano. La manifestazione prende il nome di : “Versi e parole nelle parlate galloitaliche di Sicilia” ed è alla sua ottava edizione.  E’ stata organizzata dalla Proloco Randazzo in collaborazione con l’Unitrè Randazzo (l’università della terza età). La sede della manifestazione è stata il convento di Santa Caterina, delle suore di Santa Giovanna Antida. L’impresa è certamente meritevole di essere premiata per l’idea di esaltare un genere sempre meno letto, quello della poesia! Non bisogna tralasciare il fatto che si stia parlando,oltre che di poesia in lingua italiana, anche di poesia in lingua dialettale e che questa a tratti si faccia antica a nostalgica tanto da diventare quasi di canto popolare. A questo proposito citiamo la poesia “Luna argintata” di Gaetano Bellia, la cui lettura,accompagnata dal sottofondo musicale, è stata molto suggestiva. Ben più fresche e divertenti sono invece le rime della più giovane scrittrice della rassegna,Francesca Bernardo, che pur frequentando solo la quinta elementare ha composto la poesia “La storia”. La rassegna si apre con la lettura delle poesie di Alessandra Distefano che nel suo libro “Inverno segreto” vanta la prefazione di Alda Merini. A leggere le poesie della farmacista-poetessa un noto cantastorie siciliano, Luigi Di Pino che fa commuovere il pubblico con la sua voce penetrante specie mentre legge “Per la mia bambina”. Alla rassegna, condotta dal presidente della Proloco Vito Claudio Dilettoso, ha presenziato il sindaco di andazzo Ernesto Del Campo.

Annamaria Distefano