Descrizione
“L’angelo accanto a me” scritto da Margherita Arcidiacono per le Edizioni VdJ è una storia realmente accaduta, ove i nomi dei personaggi sono stati inventati per una questione di “privacy”. E’ il racconto di un vissuto che non ha la pretesa di insegnare qualcosa né si pone come paradigmatico. L’autrice è una donna di fede sincera, alla quale è occorso uno dei dolori più grandi tra quelli che possono spezzare il cuore: la morte tragica del figlio Giuseppe in un incidente. Le pagine del libro ripercorrono in parte la storia familiare precedente al luttuoso evento; non celano il grido della sua disperazione ed i tempi bui accompagnati da un grido senza parole. L’autrice ha conosciuto la protesta audace di un perché per il quale, immediatamente, non ha avuto risposta.
Il testo non è il resoconto di una consolazione derivata dalla sublimazione del dolore. Non vi è nulla di psicologico, nessuna follia, nessun farmaco in esso. L’autrice rivela come abbia continuato a pregare nella notte, con perseveranza, non smettendo mai di abbeverarsi al calice delle lacrime, in una notte che sembrava infinita. Unico sostegno il conforto del suo padre spirituale. Il dolore spezza ogni resistenza e, se vi si acconsente senza ribellioni, apre ad una razionalità altra. I beni spirituali percepiti nel testo, consistono in “segni”, non eclatanti, ma semplici, quotidiani, tanto da essere scambiati di primo acchito per coincidenze, che attestano tuttavia la vita in Cristo Risorto dopo la morte.
L’angelo accanto a me: un libro di Margherita Arcidiacono
Scrive nell’introduzione del libro, il teologo don Carmelo Raspa: “Come ha rilevato H. U. von Balthasar a proposito delle rivelazioni di A.
von Speyr delle quali è stato testimone e scriba: “nessuno saprà mai quante prove tangibili della verità soprannaturale ho ottenuto. È come se si fosse voluto ficcare in testa a mazzate la verità. Una nuvola di testimoni, una vera pioggia di prove si è abbattuta su di me da tutte le parti. Visto dal di fuori, ciò che ho fatto o farò può apparire un azzardo. Ma dal di dentro non lo è mai stato. Tutto era sostenuto fin dall’inizio da una incredibile Grazia, e solo alcuni momenti di difficoltà sono stati duri da superare. Non ho mai avuto il minimo dubbio”.
All’inizio del testo, l’autrice scrive: “La riluttanza a scrivere queste poche pagine è stata superata dopo tanti anni e per diversi motivi, perché sono sicura che un angelo dal cielo guidi la mia mano. Ho pensato che molte mamme potranno trovare la forza di andare avanti, sapere sempre che accanto a loro hanno l’angelo che tanto amano, gioire anche nel dolore di una gioia nuova che proviene da Dio. Una gioia originata dalla certezza che Lui non abbandona mai nessuno, soprattutto chi, come me, vive nel dolore. E sempre dico: “Dio è con noi”.
