Canto al Vangelo domenica 20 luglio (Cf. Lc 8,15)
Alleluia, alleluia. Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono,
e producono frutto con perseveranza. Alleluia
Vangelo domenica 20 luglio (Lc 10,38 – 42)
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò.
Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi.
Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Parola del Signore
Riflessione sul vangelo di domenica 20 luglio
La Liturgia di questa Domenica, presenta il brano del vangelo di Luca, nel racconto di Gesù che è accolto nella casa di Marta e Maria.
Il brano si apre con l’immagine di Gesù che passa per un villaggio e Marta lo ospita.
Marta e Maria sono due sorelle.
Appena Gesù si è accomodato, Maria si mette a sedere ai suoi piedi e lo ascolta, mentre Marta è presa dai molti servizi dovuti alla presenza dell’ospite così importante.
Dopo un po’ Marta, risentita dal fatto che Maria non l’aiuta nel servizio restando seduta, si rivolge a Gesù dicendogli: “Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti”. E Gesù le risponde: “ Marta, Marta, tu ti agiti e ti affanni per molte cose, ma di una sola cosa c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta”.
Con queste parole Gesù non disprezza la generosa ospitalità, né la vita attiva, ma richiama l’importanza dell’unica cosa veramente necessaria: ascoltare la Parola di Dio.
Tutto il resto passerà e ci sarà tolto, ma la Parola di Dio è eterna e dà senso all’agire e al nostro vivere quotidiano.
Il cristiano deve necessariamente trovare un tempo dentro il quale sedersi ai piedi di Gesù per ascoltare la sua Parola. Tra le molte ansie dell’agire quotidiano, tra le molteplici dissipazioni, il cristiano è chiamato a fermarsi e a mettersi di fronte alla presenza di Gesù Eucarestia per ritrovare luce e senso autentico del suo vivere.
Come ricorda il Canto Alleluiatico di questa Domenica: “Beati coloro che custodiscono la parola di Dio con cuore integro e buono, e producono frutto con perseveranza”.
Letizia Franzone
