Come può un incidente cambiare la vita di una donna per sempre? Falle crollare tutte le sue certezze? Trasformare il suo orgoglio in paura e vergogna? Questo turbine di emozioni e sentimenti così contrastanti viene descritto nell’ultima opera letteraria di Mario Cunsolo: “L’orizzonte nascosto della bellezza”.
Il romanzo è stato presentato a Palazzo Riggio, ad Acicatena.
Nello sfondo della grigia e ricca Milano, una donna in carriera e consapevole della propria sensualità e bellezza e un avvocato dongiovanni incallito commettono un sinistro che stravolgerà le loro vite per sempre.
“La tematica della bellezza tronfia e poi perduta è affascinante – introduce il relatore Salvo Luzzio – ed offre ricchi spunti di riflessione. A mio avviso, leggendo le pagine del romanzo il personaggio maschile è quello, forse, più interessante. Rimasto sostanzialmente illeso nell’ incidente, questo donnaiolo avvia su se stesso un esame di coscienza che lo porta a rivedere le sue priorità”. Poi ringrazia il cavaliere Giuseppe Frezza per il suo impegno nella realizzazione di questi progetti culturali.
L’intervento della relatrice Vinciguerra
A seguire l’intervento della relatrice Rita Vinciguerra. “La fatica letteraria di Mario Cunsolo tocca varie tematiche: la bellezza, il senso di colpa, la coscienza, il tema tanto caro alla letteratura cinematografica del miracolo che ti svolta la vita. Ma prima vorrei puntualizzare i punti salienti della trama.
Anna Terracini e Sergio Salvini questi i nomi dei protagonisti. Lei una donna bella e consapevole di esercitare un fascino irresistibile sul sesso forte, e lui un avvocato amante della bella e delle belle donne – ha sottolineato Vinciguerra. Subiscono un incidente le cui cause sono ignote e quindi senza responsabilità da parte di nessuno. Egli ne esce illeso, mentre lei è sfigurata in volto. La bellezza s’intreccia col sottotesto, di cui è ricco ‘L’orizzonte nascosto della bellezza’, del dramma psicologico della crisi personale ed esistenziale. Che porta al crollo di ogni certezza e a trasformare Anna in una donna che non è più lei”.
Varie tematiche nel romanzo di Cunsolo
In ultimo il commento del diretto interessato, che non volendo svelare lo sviluppo del romanzo e annessa conclusione, ha concluso, non senza un pizzico di buona superbia: “Il finale poi evolve in un thriller, e dunque non solo la tematica filosofica della bellezza, ma un ritmo avvincente e trascinante che v’invoglierà a leggerlo”.
Al di là dell’uso della parola filosofia, “L’orizzonte nascosto della bellezza” tocca una folla di tematiche – psicologia soggettiva, psicologia sociale, il potere della bellezza e il thriller- senza approfondirne nessuna. Ma che sono rivelatrici della potente fantasia dell’autore.
Il quale si distacca dal suo genere di elezione, il fantascientifico sociologico, per impigliarsi nelle più strette maglie della realtà. Una strettezza che cerca di superare con incidenti miracolosi, la fragile forza dell’essere umano, una donna che vaga per la casa col burqa bandendo tutti gli specchi, il trito dualismo gentil sesso e nobil sesso, vizi e virtù; coi quali il vivido ingegno di Mario Cunsolo ha dato prova della poliedricità della sua penna.
Giosuè Consoli
