Libri / “Il fascino dell’arte delle buone maniere” di Agata Mazzaglia, come riscoprire il valore del galateo

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libro Il fascino dell'arte dell'arte delle buone maniere

Arriva nelle librerie e nelle scuoleIl fascino dell’arte delle buone maniere”, edizioni AGM.  Autrice Agata Giuseppa Mazzaglia, esperta in percorsi di benessere e crescita personale e professionale, nonché in disagio giovanile, solidarietà ed inclusione sociale.
Il libro è disponibile nella libreria San Paolo di Catania o lo si può richiedere all’indirizzo  tourmenteinforma@gmail.co

Il volume, agile ed attraente, si legge tutto in un fiato. Propone una riflessione quanto più attuale sul significato delle buone maniere – intese come galateo, bon ton, gentilezza e rispetto. E reinterpretate in chiave moderna come strumenti fondamentali per migliorare la qualità delle relazioni quotidiane in ogni settore. Da quello scolastico a quello lavorativo, da quello sportivo a quello culturale e del tempo libero.Copertina libro Il fascino dell'arte delle buone maniere

Non un semplice manuale, dunque, ma un ben preciso percorso narrativo e formativo che mette al centro anche i più piccoli gesti quotidiani. Dall’importanza di un sorriso (che dura un attimo e talvolta viene ricordato per tutta la vita) all’ascolto senza pregiudizi, fino alla capacità di usare parole consapevoli. Temi, questi, sviluppati nei vari capitoli del libro, che affrontano argomenti come la “bellezza invisibile”, il valore della gentilezza e il cosiddetto “galateo del cuore”.

L’arte delle buone maniere si impara sin dalla scuola

E’ un vero e proprio invito a riscoprire il valore della gentilezza e del rispetto della persona che deve partire a cominciare dalle scuole con un tour itinerante negli istituti scolastici del territorio.
Il progetto educativo, collegato alla pubblicazione, prevede inoltre incontri con studenti, docenti e famiglie, articolati in momenti di lettura, laboratori e confronti. L’iniziativa, infatti, punta a promuovere competenze relazionali ed emotive, con particolare attenzione al tema della convivenza civile e del rispetto reciproco.

«Educare alla gentilezza oggi significa investire sul futuro – ci dice l’Autrice –. È un invito a riscoprire il valore del galateo e del bon ton non come regole rigide, ma come strumenti di empatia e convivenza armoniosa.
Il progetto educativo collegato al libro è pensato per coinvolgere studenti, insegnanti e famiglie in un’esperienza partecipativa. Attraverso incontri e momenti di confronto, i giovani saranno accompagnati, così, in un percorso che li aiuterà a riconoscere l’importanza dei piccoli gesti quotidiani.

“L’eleganza invisibile” un’arte da praticare quotidianamente

Agata Giuseppa Mazzaglia
L’autrice Agata Giuseppa Mazzaglia

L’obiettivo è chiaro: seminare consapevolezza e costruire relazioni più autentiche, partendo proprio dai contesti scolastici, luoghi fondamentali per la crescita umana oltre che culturale. In un’epoca in cui spesso prevalgono individualismo e comunicazione superficiale, educare alla gentilezza diventa, oggi,  quasi un vero e proprio atto rivoluzionario.
“L’eleganza invisibile” si pone così come una guida moderna ed accessibile a tutti, capace di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio semplice ma profondo. Intrecciando pensieri poetici, aforismi e spunti di riflessione pratici. Un libro da leggere, ma soprattutto da vivere.

Il progetto si svilupperà attraverso una serie di tappe nelle scuole, trasformando ogni incontro in un’occasione per riflettere, condividere e riscoprire il valore del rispetto reciproco.
“Perché la vera eleganza non è qualcosa che si indossa, ma qualcosa che si pratica ogni giorno.
E forse è proprio da qui che può nascere un cambiamento: da un gesto gentile, da una parola scelta con cura, da un’attenzione in più verso l’altro. Piccoli semi, capaci di fiorire nel tempo” conclude Agata Giuseppa Mazzaglia.

E’ questo il messaggio che accompagna l’iniziativa, che si propone di riportare al centro valori spesso trascurati in un contesto sociale sempre più veloce e sempre più frammentato.

                                                                                 Giuseppe Portale