La Bollita del Tonno / Nel borgo di Oliveri si rinnova la tradizione attorno a un grande pentolone

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Bollita del Tonno

 Tra cantori del mare, mastro d’ascia, ultimo tonnaroto e una fatica rituale che tiene uniti i lavoratori delle acque tirreniche, c’è un appuntamento irresistibile che riaccende le luci del borgo di Oliveri: “La Bollita del Tonno” 2026.

I canti del mare cullavano la battuta di pesca e c’era una cerimonia che affiancava il rientro sulla riva, dopo aver pescato il tonno. Se il bottino fosse stato ricco con grossi esemplari ancora meglio. Ma quello che regnava era il ritmo conviviale dell’aggregazione e che teneva stretti gli operai dello stabilimento della Tonnara. Questo momento – riporta una nota stampa – viene rievocato in questo periodo dell’anno dall’Amministrazione di Oliveri per rilanciare la tradizione come fondamento culturale della storia.  “La Bollita del Tonno” si svolgerà  domenica 21 giugno, dalle ore 17:30 alle 24, sulla Via del Mare, nel perimetro antistante la ex Tonnara. E dove si apre la “zona detta del Rais”.

In una giornata il rito della Bollita del TonnoLocandina La Bollita del Tonno 2026

L’edizione di quest’anno è stata concentrata in un’unica giornata, dando spazio a tutti gli itinerari vissuti l’anno scorso che si sono evoluti in due date. Il racconto del rito – folclore che è anche un pezzo di radice del paese, e gli elementi culinari di chi governava la procedura della Bollita dopo la mattanza, radunandosi attorno ad un focolare e ad un grande pentolone. L’aspetto della sostenibilità e della saggezza che deriva da chi vive di mare e dispone del suo mestiere sul mare.
A gestire la logistica è Eurofiere Srl con l’ideazione e promozione dell’Ente Municipale di Oliveri, capitanato dal primo cittadino Francesco Iarrera. La rassegna ha voluto avere per la seconda parte di serata anche una guest star musicale, i Matia Bazar. La storica band degli anni Settanta, con i suoi incredibili successi, da “Per un’ora d’amore” a “Ti sento” a “Vacanze Romane”.

Il patrocinio della rassegna è dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, allo Sviluppo Rurale e alla Pesca Mediterranea. Con la presenza di diverse associazioni e ricerca territoriale come WWF Italia, UniME, Museo del Mare (MuMa), Slow Fish, Slow Food, GAC Patti, Gal Tirrenico e Cna Agroalimentare Sicilia.

La manifestazione ha lo scopo di recuperare il prezioso patrimonio della cultura dell’antica Tonnara e della Mattanza, ragionando sulle dinamiche e sul progresso degli operatori della piccola pesca e sulle aree marinare siciliane. Senza tralasciare la congiunzione tra il passato, il presente e quello che deve ancora avvenire.

La manifestazione divisa in spazi tematiciChef Alfio Visalli Mastro Salatore

L’educazione a riscoprire il passato prima ancora di vivere il presente è fondamentale per fare parte di una Identità ed esprimerla con cognizioni di causa. La kermesse progredirà con l’allestimento di Spazi Tematici:

  1. Le Stazioni della Storia – Si potranno ammirare fotografie, ascoltare la narrazione live dei tonnaroti, messe in scena sul palischermo. Filmati in loop durante i tour guidati al capannone con le vetrate, dove il palischermo dei primi del Novecento, appartenente alla Tonnara, insiste da tempo.
  2. Il Mare, il Pesce, l’Ambiente – Casette e laboratori che trattano la sostenibilità con WWF Italia, UniME, il Museo del Mare (MuMa), Slow Fish, Slow Food, studiosi marini, nutrizionisti ed iniziative per piccoli e grandi.
  3. La Bollita del Tonno – Il motore della kermesse: l’attivazione del pentolone per preparare il tonno di enormi proporzioni, scelto per questa celebrazione, degustazioni per i visitatori e illustrazione del rito popolare.
    Il procedimento della cucina che esige il rispetto delle leggi igienico – sanitarie comincerà dopo l’inaugurazione della giornata alle ore 17:30. E avrà alle ore 19:30 come “interprete big” lo chef Mastro Salatore Alfio Visalli. Custode del mare, e famoso imprenditore che ha fondato Blu Lab Academy che produce squisiti bottarga di tonno e tonno sott’olio. E che provvederà al meticoloso taglio del pesce e della realizzazione del condimento, per assaporare il celebre panino farcito con questa succulenta tipicità. Collaborerà la Pro Loco di Oliveri.
  4. Convegni ore 18:30 – docenti universitari, esperti del mare e del territorio, biologi si avvicenderanno per discutere di argomenti che interessano l’ambiente e il futuro della costa.
  5. Cooking Show ore 20:30 –  lo Chef Pop del palermitano Salvo Terruso (Il Pastaio Matto) – con i suoi primi piatti da urlo Pop e social.
  6. Dal Mare alla Tavola – Vetrina di biodiversità, professioni marinare, conversione del pescato e artigianato marinaro, con dimostrazioni e commercializzazione.Chef Salvo Terruso Il Pastaio Matto

    Nell’area limitrofa ai convegni e al Cooking Show sempre nella meraviglia del fronte mare, si sistemeranno le aziende nelle loro postazioni idonee per l’esposizione e la degustazione in materia di Agroalimentare, come gusto e profumi non solo di questa città ma di tutto l’hinterland. Dal pastifico Slow Food di Milazzo all’Olio della Valle del Mela. Dalle conserve ittiche che sono altrettanto protagoniste come il tonno proveniente dal catanese, dal trapanese, dal siracusano all’azienda vitivinicola. Dai caseifici (Azienda Agricola “Il Maiorchino”) alle conserve (Demetra e Terra di Suli), al pane e prodotti da forno.

A condurre gli appuntamenti della macchina organizzativa tra inaugurazione, talk show, Cooking show e lectio magistralis del Mastro Salatore sarà la giornalista enogastronomica Marcella Ruggeri.

Nell’arco dell’evento, si eserciteranno anche pratiche di pulizia dei litorali e fondali. Con l’ausilio della competenza di WWF SUB, Slow Fish Sicilia, il Co.Ge.Pa (Consorzio pescatori del Golfo di Patti). E il Centro di Ricerca Stazione Zoologica Anton Dohrn.
Il contenitore di cultura e tradizione mostrerà il tonno nelle sue sfumature come carattere di un luogo, perno del tessuto sociale e sviluppo turistico.