Acicatena / Presentato progetto “Dopo di noi”, perchè nessun disabile resti solo

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Progetto Dopo di noi Acicatena

Presentato ad Acicatena un progetto rivolto a soggetti con disabilità. Frutto di un lungo percorso in sinergia con l’ A.I.A.S. sez. di Acireale e l’ASP di Catania. Referente del progetto dott. Maria Grazia Cuppari.

“Dopo di noi”, afferma la sindaca Margherita Ferro, è la risposta ai genitori di ragazzi con disabilità preoccupati del futuro dei loro figli. Genitori che si chiedono quale possa essere il percorso di vita, soprattutto la qualità della loro vita quando non sarà più possibile prendersene cura.

La sua attuazione affonda le radici nella normativa a favore dell’inclusione nella società dalla legge quadro 104/1992 alla legge 112/2016 e seguenti. Il piano è rivolto a cittadini e cittadine con disabilità. E ha lo scopo di fornire, favorire percorsi di inclusione sociale, autonomia abitativa e indipendenza personale per contrastare il rischio di isolamento e istituzionalizzazione nel rispetto della loro dignità.

Conversione di un bene confiscato alla mafiaDopo di noi progetto per disabili

Ciò è stato possibile grazie alla conversione di un bene confiscato alla mafia e messo a disposizione dal comune, afferma il primo cittadino. Dopo averne valutato tutti gli aspetti  secondo i canoni di adeguamento, fruibilità del territorio, presenza di servizi e informazioni di base.

In questa prima fase è prevista la coabitazione di quattro giovani di età superiore ai trenta anni e dello stesso genere. Che saranno seguiti, in fasi successive, da una équipe per renderli sempre più capaci di gestire la propria vita in autonomia.

Non semplice assistenza, ma opportunità di inclusione

Nel suo intervento il presidente AIAS Armando Sorbello ha dichiarato: “Dopo di noi” non è soltanto una risposta assistenziale, ma un investimento sul diritto all’autodeterminazione, sulla qualità della vita e sulla costruzione di reali opportunità di partecipazione alla vita della comunità. L’obiettivo è consentire a questi giovani di sviluppare competenze, relazioni e livelli sempre maggiori di indipendenza, affinchè possano essere protagonisti del proprio progetto di vita. E’ una sfida importante che affrontiamo con responsabilità, convinzione e fiducia nel valore dell’inclusione”.

Il benessere dei giovani con disabilità passa anche attraverso un programma pilota promosso dal club satellite dei Lions di Acicatena che sfrutta la possibilità  di utilizzare le strutture sportive del territorio e presentato dalla dott.ssa Dorotea Cancelliere.

Il percorso intrapreso prevede la realizzazione di un altro appartamento dedicato all’autonomia abitativa e all’inclusione sottolineando, per il momento, la necessità di raggruppamento di genere.

Nelle conclusioni affidate alla sindaca Ferro è stato augurato che questo primo passo possa essere il riferimento certo per quanti ne volessero seguire le orme.

 

                                                                                    Angela Pirronello