Semplice, essenziale, esaustivo. La sua voce è stata protagonista indiscussa dello spettacolo. La sua simpatia ha coronato il tutto. Francesco Gabbani ha divertito il suo pubblico in quasi due ore di musica, ieri, sabato 27 giugno, alla Villa Bellini di Catania.
È stata l’unica tappa siciliana, all’interno del Catania Summer Fest, evento musicale inserito nel Wave Summer Music 2026, ideato e promosso da Giuseppe Rapisarda Management. 
Il cantante toscano ha festeggiato con il pubblico il decennio di percorso artistico. “Anche se sono trascorsi dieci anni dal mio esordio, non do per scontata la vostra presenza ai miei concerti, continuo a non essere abituato. Grazie di cuore per esserci”. Più di una volta, durante la serata, ha espresso gratitudine ai presenti che rendono possibile il suo iter musicale.
Senza elementi aggiunti, con un coreografia fatta di sole luci ed energia, ha ripercorso la sua carriera. Il suo repertorio è stato rimodulato come si addice allo spettacolo live. Apre con Tossico indipendente. Maglietta nera, pantalone scuro e tanta espressività. Tra i primi pezzi Peace & Love. “Ricordatevi che un po’ di pace e d’amore non hanno mai fatto male a nessuno”.
Catania accoglie con calore Francesco Gabbani
Si esibisce con la sua chitarra nera dalle sfumature bianche. Poi la posa, canta tenendo gli occhi chiusi. A tratti balla sul palco. Seguono Tra le granite e le granate, Il sudore ci appiccica. Al canto, intervalla il dialogo con il suo pubblico. Il suono della gorgia toscana emerge nella pronuncia. Legge i cartelli scritti per lui. Riceve anche qualche regalo, tra cui una maglietta dedicatagli. La scritta lo apostrofa come un cantante che trova l’approvazione di tutti. Lui ringrazia. “Sappiate, però, che non si può piacere a tutti“, aggiunge sorridendo.
Ci sono minuti fatti solo di accordi di chitarra. È spontaneo, imposta la serata così come viene, senza troppe costruzioni. La musica accomuna i presenti, che si uniscono a lui nel canto con Volevamo solo essere felici. A tratti con qualche ballo. Arriva anche l’ omaggio a Ornella Vanoni con Un sorriso dentro al pianto. Accompagna i brani dai ritmi più lenti, romantici, con la tastiera. Tutta sgargiante nei suoi colori vivaci. La serata scorre tra le canzoni La rete, Viceversa, e si accende. La gente gli si avvicina a ridosso del palco, ma sempre con ordine, in modo composto, il tempo di fare qualche foto ravvicinata.
La sua band
Gabbani presenta la sua band, i suoi “fratelli”, senza i quali “il concerto non sarebbe esistito”. Ha parole di ringraziamento per ciascuno. Alla batteria Filippo Gabbani, al basso elettrico Giacomo Spagnoli, al pianoforte acustico Lorenzo Bertelloni, alle chitarre elettriche e acustiche Leonardo Caleo e Marco Baruffetti.
Si avvia alla conclusione. Fra le ultime canzoni c’è il pezzo di recente uscita, Summer Funk. Il singolo ha visto l’ esordio l’8 maggio scorso nelle radio. Con Amen dichiara che la serata sta volgendo al termine. “Chiudiamo come ho iniziato anni addietro”.
Il congedo, però, è affidato a Occidentali’s Karma. Non poteva essere diversamente. Il pubblico balla con lui, ne apprezza l’energia che ha dedicato a tutti i presenti. I componenti della band gli vanno vicino. Insieme ricevono gli applausi a ridosso del pubblico. Si inchinano. Poi ad uno ad uno vanno via dietro le quinte.
Rita Messina
