Il libro «L’uno specchio all’altra», pubblicato dall’Associazione Orazio Vecchio, rappresenta il frutto di un lungo lavoro di raccolta di documenti, ricordi e testimonianze, trasformati in un volume che racconta una profonda storia familiare. I sei figli della famiglia Vecchio hanno voluto raccogliere e consegnare alle nuove generazioni una testimonianza di vita, fede e valori per rendere omaggio ai genitori.
Il saluto di apertura per la presentazione del libro «L’uno specchio all’altra»
Il fratello maggiore, rappresentante dell’Associazione Orazio Vecchio, ha aperto la presentazione del 25 giugno 2011, moderata da Orazio Vecchio, nipote dell’omonimo protagonista insieme a Maria Musumeci del carteggio. Nel suo intervento ha rivolto un sentito ringraziamento ai numerosi presenti. Ha interpretato la loro partecipazione come un segno tangibile dell’affetto e della stima che continuano a circondare la figura dei genitori. La scelta della data non è stata casuale. Il 25 giugno coincideva infatti con il compleanno del padre, che avrebbe compiuto 95 anni. Quel periodo era anche l’unico in cui tutti i fratelli, alcuni provenienti da città italiane e persino dal Brasile, potevano ritrovarsi insieme. Una coincidenza che ha conferito all’incontro un valore ancora più profondo.
Il ricordo di una famiglia segnata dalla prova e dalla solidarietà
Tra i momenti più intensi della serata ha trovato spazio il ringraziamento rivolto alla zia Antonia. Dopo la scomparsa prematura della sorella, madre dei sei fratelli, decise di dedicare la propria vita ai nipoti, rinunciando a costruire una famiglia propria. Grazie a questa scelta di straordinaria generosità, i sei figli poterono crescere uniti accanto al padre, allora quarantaquattrenne, affrontando insieme una delle prove più difficili. La memoria familiare conserva ancora oggi questa silenziosa testimonianza di amore.
La vicinanza dei rappresentanti ecclesiali
La presentazione del volume ha visto una significativa partecipazione del mondo ecclesiale. Erano presenti l’Arcivescovo di Acireale, mons. Pio Vigo, e il Vicario generale, mons. Rosario Di Bella. Hanno inoltre fatto pervenire il loro messaggio il cardinale Paolo Romeo, l’arcivescovo metropolita di Catania mons. Salvatore Gristina, il vescovo di Ragusa mons. Paolo Urso e diversi vescovi emeriti, segno della stima e dell’amicizia maturate nel corso degli anni. Un sentito ringraziamento è stato rivolto anche a mons. Sebastiano Raciti per l’ospitalità offerta mettendo a disposizione la sala che ha accolto l’incontro.
Un lavoro condiviso
Nel corso della serata è stato illustrato anche il percorso editoriale che ha portato alla realizzazione del libro. Nello Vecchio, autore della prefazione e tra i principali curatori dell’opera, ha raccontato il lungo lavoro di ricerca, selezione e organizzazione del materiale raccolto insieme ai fratelli. La riflessione centrale è stata affidata a don Giovanni. Attraverso gli scritti contenuti nel volume e i ricordi personali, don Giovanni ha delineato il profilo umano e spirituale dei due genitori, evidenziando come una vita vissuta nella semplicità possa lasciare un’eredità preziosa.
Le testimonianze dei presenti
Durante la presentazione del libro «L’uno specchio all’altra» ci sono stati anche degli interventi spontanei di amici, parenti e conoscenti: un momento di condivisione di ricordi personali, episodi di vita e parole di gratitudine. Le testimonianze hanno delineato una famiglia radicata nei valori cristiani, nell’impegno educativo e nel servizio costante alla comunità, con autentica dedizione condivisa. Tra gli ospiti anche la missionaria laica Rosetta Brambilla, rientrata temporaneamente in Italia e presente appositamente alla manifestazione. Infine, importanti anche i messaggi inviati da personalità del mondo culturale e associativo, tra cui il professor Salvatore Leone, il senatore Nicola Grassi Bertazzi e il presidente nazionale dell’Azione Cattolica Franco Miano.
Un’eredità che continua
Più che una semplice pubblicazione, il volume si propone come uno scrigno di memoria familiare e comunitaria. Attraverso lettere, testimonianze e ricordi, racconta una storia nella quale emergono il valore della famiglia, la forza della fede, il senso del sacrificio e la capacità di affrontare insieme le prove della vita. La presentazione si è trasformata così in un’occasione di incontro tra generazioni, confermando che il ricordo, quando è custodito con amore e condiviso con gli altri, diventa patrimonio di tutti e continua a generare speranza e futuro.
