Scout / La base Volpe Astuta e il riconoscimento alla resistenza

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Volpe Astuta riconoscimento alla resistenza
Volpe Astuta riconoscimento alla resistenza

Volpe Astuta è una base scout con riconoscimento alla resistenza. Il nome va in memoria di Chiara Passeri, una scolta ritornata alla Casa del Padre durante un’attività della S.I.S. del 1997. La base è sita nel Comune di Palermo, nel quartiere di Altarello di Baida, in via Micciulla n.5. Il fondo fu sequestrato per disposizione del Giudice Giovanni Falcone il 17 giugno 1980. Rientra tra i primi beni confiscati alla mafia, nello specifico al boss Filippo Piraino, affiliato al “clan” degli Inzerillo.

La confisca avvenne con decreto n°74/1983 del Tribunale di Palermo. Successivamente, con provvedimento del 31 gennaio 1997 n. prot.30234, la proprietà fu trasferita dal Ministero delle Finanze al Comune di Palermo. Il bene fu destinato a “Parco Pubblico e/o Sede per Comunità di Ragazzi”. Con l’entrata in vigore della legge 109/96, il fondo fu il primo bene in Italia affidato ad un’associazione per il riutilizzo a fini sociali. Destinataria della concessione fu l’AGESCI Zona Conca d’Oro.

Gli scout di Volpe Astuta, attività con riconoscimento alla resistenza

L’Agesci ha da sempre attenzionato il bene, organizzando attività ogni estate con ragazzi dai 16 anni in su. I responsabili organizzano incontri con testimonianze riguardanti la mafia, cambiando ogni anno la pianificazione. Tra le varie esperienze degne di nota troviamo il racconto della vita di Don Pino Puglisi. Don Pino ha dedicato la sua vita ai meno fortunati attraverso il centro Padre Nostro. Importante anche la testimonianza di Antonino Vullo, unico agente della scorta di Borsellino sopravvissuto. I ragazzi visitano inoltre posti all’insegna della resistenza, come l’Aps Centro Studi Paolo e Rita Borsellino.

Rendono omaggio anche all’albero di Borsellino, dove trovano lettere ai morti per la mafia e pensieri dei loro cari. In quest’uveltimo luogo, ogni estate, gli scout organizzano una veglia Rs. Partecipano alla veglia i ragazzi che hanno vissuto queste attività. Queste esperienze permettono loro di conoscere la storia della mafia e il valore della resistenza.

Gli scout di Volpe Astuta, riconoscimento alla resistenza

  • Grazie a queste attività, il luogo splende ogni anno per l’importanza storica e il ruolo chiave nella resistenza della nostra terra. Ai giovani, futuro di questa terra ricca di storie e responsabilità, viene insegnato a decidere e diventare protagonisti della realtà. Ogni anno, inoltre, i ragazzi si prendono cura di Volpe Astuta, migliorandone la vivibilità con piccoli interventi concreti. Seguendo una regola dello scoutismo, lasciano il posto meglio di come l’hanno trovato, grazie a piccoli sforzi condivisi ogni anno. Hanno sistemato un piccolo orto, aggiunto sabbia alla camera dello scirocco, realizzato un alzabandiera e montato delle docce nuove. Va ricordata anche l’importanza dell’accostamento della sede alle Aquile Randagie, unico gruppo scout attivo durante il fascismo italiano. Questo legame richiama il valore della resistenza e dell’impegno scout, trasmettendo ai giovani responsabilità, memoria, partecipazione e senso civico. La legalità non si racconta soltanto: si sceglie, si serve e si costruisce insieme.

Gli scout di Volpe Astuta e il riconoscimento alla resistenza da Mattarella

Volpe Astuta contro la mafia negli anni
Volpe Astuta contro la mafia negli anni.

Quest’anno, a quasi vent’anni di servizio e impegno, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito una Medaglia di Rappresentanza. Il Cantiere nazionale Rover e Scolte “Da Aquile a Volpi Randagie” riceve così un importante riconoscimento. La Medaglia riconosce il prezioso lavoro nella promozione della legalità, della giustizia e della cittadinanza attiva. Riconosce il cammino compiuto e accompagna quello che continua, oggi, attraverso nuove scelte di servizio e responsabilità. Perché il bene comune si costruisce insieme, un gesto alla volta, passo dopo passo.

riconoscimento a Volpe Astuta dal Presidente Mattarella
Riconoscimento a Volpe Astuta dal Presidente Mattarella.

Gli scout di Volpe Astuta e riconoscimento alla resistenza ad oggi

Un’area un tempo controllata dalla criminalità organizzata è diventata uno spazio di libertà, incontro e formazione. Oggi rappresenta un presidio permanente di educazione alla legalità e una testimonianza concreta di ciò che accade quando una comunità sceglie di prendersene cura. Anche quest’anno le iniziative non si sono fermate, presentando dall’1 al 6 settembre il Cantiere nazionale “Da Aquile a Volpi Randagie”. Nel corso degli anni, quasi seicento rover e scolte hanno contribuito alla valorizzazione della Base. Gesto dopo gesto, la comunità ha trasformato un bene sottratto alla mafia nel “Giardino dove rinascono gli uomini”. Il percorso continua attraverso attività di formazione, servizio e responsabilità, coinvolgendo giovani che scelgono di costruire insieme legalità, libertà e futuro. La Base continua così a rappresentare un luogo di incontro, crescita e impegno, dove ogni gesto contribuisce al bene comune.

Maccarrone Andrea